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Ciclone, la stima di Schifani: «Danni per mezzo miliardo»

Il presidente fa il punto sull’emergenza lungo il litorale ionico: strade, stabilimenti turistici, abitazioni e porti gravemente colpiti. Convocata una seduta straordinaria della giunta per dichiarare lo stato di crisi e chiedere l’emergenza nazionale

Redazione La Sicilia

21 Gennaio 2026, 13:44

Ciclone, la stima di Schifani: «Danni per mezzo miliardo»

Il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, ha fatto il punto sull’emergenza maltempo che ha colpito soprattutto il litorale ionico dell’Isola, affiancato dal capo della Protezione civile regionale, Salvo Cocina, che per tutta la notte ha coordinato gli interventi dalla sala operativa nei territori più colpiti.

Durante le ore più critiche, l’azione si è concentrata sulla tutela della sicurezza dei cittadini e sul monitoraggio delle aree a rischio. Nella fase successiva sono in corso la raccolta delle segnalazioni e le prime valutazioni sui danni materiali, che si presentano purtroppo molto ingenti lungo l’intera fascia costiera.

«Ieri notte – ha sottolineato Schifani – eravamo concentrati sull’emergenza e sulla tutela della vita delle persone, con particolare attenzione ai punti più esposti. Ora stanno emergendo le prime stime sui danni, molto gravi, che interessano oltre 100 chilometri di litorale ionico: strade, stabilimenti turistici e balneari, abitazioni e strutture portuali. Una prima valutazione indica danni superiori a mezzo miliardo di euro. Ho già convocato per domani una seduta straordinaria della giunta per deliberare lo stato di crisi regionale e chiedere al governo centrale la dichiarazione di emergenza nazionale».

Schifani ha voluto esprimere «un sentito ringraziamento alla Protezione civile regionale, ai volontari, ai Comuni, ai vigili del fuoco, alle forze dell’ordine e a tutti coloro che, senza sosta, hanno operato nelle ore più difficili dell’emergenza». Ha inoltre sottolineato che «il sistema di Protezione civile, coordinato dalla Regione in raccordo con prefetti e sindaci e supportato dalla Protezione civile nazionale, ha operato in maniera efficace, evitando la perdita di vite umane».