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LE MAREGGIATE

Da Taormina a Isola Bella e Giardini, non c'è più un lido balneare: gli stabilimenti distrutti dal ciclone Harry

Turismo in ginocchio: nel Taorminese il risveglio, segnato da un ulteriore peggioramento del meteo, ha restituito un quadro di gravi devastazioni

Mauro Romano

21 Gennaio 2026, 15:09

Da Taormina a Isola Bella e Giardini, non c'è più un lido balneare: gli stabilimenti distrutti dal ciclone Harry

Il violento ciclone che ha investito la costa ionica ha paralizzato il comparto turistico balneare del comprensorio taorminese.

Il risveglio, segnato da un ulteriore peggioramento del meteo, ha restituito un quadro di gravi devastazioni.

A Mazzeo, frazione di Taormina, la furia del mare ha fatto collassare completamente piazza Salvo D’Acquisto.

Nella rinomata località costiera, storici stabilimenti balneari e strutture più recenti risultano distrutti.

Procedendo verso Taormina, sono state riscontrate lesioni significative al muraglione del giardino che si affaccia sulla spiaggia dell’hotel “Caparena” e ad edifici limitrofi, mentre altri danni sono stati segnalati nell’area di Spisone.

A Mazzarò i marosi hanno sommerso la baia, sferzata a partire dalla zona del Villaggio Le Rocce.

Colpita anche Isola Bella, dove le onde hanno compromesso i lidi affacciati sul mare.

Considerata la situazione della costa, il sindaco Cateno De Luca intende chiedere la dichiarazione di stato di calamità.

Pesante il bilancio pure a Giardini Naxos: dopo una prima fase meno intensa, la mareggiata ha demolito tratti del muretto della passeggiata sul lungomare.

In mattinata si è constatato che la testata del molo di Schisò è stata danneggiata dalla tempesta; divorata dalle onde anche la piazzetta della Nike, mentre la statua ha resistito all’urto del mare.

Al molo Saia si sono verificati ulteriori crolli del parapetto in muratura: la strada sovrastante è ora a rischio, poiché le fondamenta sono state erose.

La Protezione civile ha disposto l’evacuazione di due anziane residenti al piano terra, in evidente difficoltà.

Medesimo intervento per due turisti canadesi, anch’essi anziani, che alloggiavano in affitto nei pressi della foce del torrente Sirina: sono stati accompagnati in sicurezza nel centro storico dalla Polizia rurale di Taormina e dai Vigili del Fuoco.

Nella cittadina naxiota le onde hanno inoltre devastato i lidi delle zone di Recanati e del quartiere San Pancrazio.

A Giardini è andata distrutta anche l’antica ringhiera situata al di sotto del municipio.

L’intero vecchio lungomare è stato chiuso al traffico e si preannunciano pesanti ripercussioni sulla viabilità dell’intero comprensorio.

In tutte le località interessate sono in corso sopralluoghi per quantificare l’entità dei danni. Scuole e spazi all’aperto restano chiusi.

Sul posto è intervenuto anche il prefetto di Messina, Cosima Di Stani, intenzionata a richiedere il supporto dell’esercito.