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MALTEMPO

Ciclone Harry devasta la Piana di Catania: campagne sott’acqua e raccolti distrutti

La consigliera e imprenditrice agricola Teresa Corallo mostra in un video l'argine rotto del torrente Sbarda L'Asino, la cui esondazione ha distrutto i raccolti di molti agricoltori catanesi. Da Ramacca avviata la richiesta di stato di calamità.

21 Gennaio 2026, 18:45

Piana di Catania. Esondazioni e raccolti perduti dopo il ciclone

Le piante di carciofo dopo l'esondazione in alcune aziende della Piana di Catania

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Dopo il passaggio del ciclone "Harry", nel territorio della provincia di Catania si contano danni enormi nelle campagne, dove i forti venti e l’esondazione dei torrenti Sbarda L’Asino e Gornalunga hanno allegato le coltivazioni di carciofi e buttato a terra metà della produzione delle arance delle aziende della Piana di Catania. Le conseguenze comporteranno un collasso delle percentuali della produzione.

«Il ciclone Harry ha fatto la sua parte, ma il problema delle terre allegate non dipende solo da questo - commenta la consigliera di opposizione a Ramacca, Teresa Corallo, imprenditrice agricola che stamattina, dopo aver preso atto degli ingenti danni nelle campagne, ha pubblicato un video sui propri canali social in cui mostra la rottura degli argini del torrente Sbarda L’Asino - Questo argine è rotto da anni, e nonostante le diverse segnalazioni non è stato mai riparato. L’esondazione ha travolto i raccolti da contrada Sant’Antonino a Cuticchi. La Regione Sicilia non ha fatto ancora una volta il suo dovere, e cioè quello di mettere in sicurezza i nostri terreni».

L’assessore all’Agricoltura del Comune di Ramacca, Alessio Nicodemo, e il sindaco Rosario Gravina hanno avviato l’iter relativo per la constatazione dello stato di calamità. «La nostra solidarietà va a quelle comunità che hanno subito danni rilevanti, certi che sapranno risollevarsi e ricostruire ciò che è stato distrutto. Chiediamo con forza al governo regionale e nazionale di attivarsi prontamente al fine di garantire interventi straordinari e immediati».

 

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