l'attesa
Piano Provenzana sepolto da 1,5 metri di neve
Cinque mezzi in azione per riaprire il varco verso Etna Nord. Il sindaco Stagnitta di Linguaglossa: «Obiettivo primario liberare i parcheggi»
Piano Provenzana coperto da oltre un metro e mezzo di neve. Per diverse ore è rimasto irraggiungibile. Neve ne è caduta così tanta da impedire, agli stessi operatori, di raggiungere la Stazione. Nelle prime ore della mattinata, infatti, chi ha tentato di portarsi in quota si è trovato, all’altezza del bivio della Strada provinciale con quella comunale, dinnanzi ad un impenetrabile muro di neve. Tutti sono rimasti bloccati, compresi gli uomini delle forze dell’ordine, mentre i mezzi spalaneve continuavano il pesante lavoro di pulizia, necessario, almeno, per creare un tracciato.
Sull’innevamento di Piano Provenzana, deciso e puntuale l’intervento del sindaco Luca Stagnitta: «Per ciò che concerne la parte di competenza comunale entro mercoledì pomeriggio sarà percorribile la via Provenzana ed entro giovedì ci saranno i posteggi fruibili, ciò nonostante i quasi 2 metri di neve. Il tutto grazie all’operatività h24 di 5 mezzi e al supporto di operatori locali».
Per quanto riguarda la parte di strada della Città Metropolitana, il sindaco ha aggiunto: «Dipende da ciò che farà la Città metropolitana. Se fa, come giusto che sia e come speriamo, la sua parte, bene. Caso contrario il Comune di Linguaglossa si riserva di provvedere in via sostitutiva sulla Strada provinciale, anche attraverso l’ausilio di altri enti, a partire dall’Anas».
Per gli operatori, potersi portare subito in quota, per vedere le condizioni delle infrastrutture dove operano e, principalmente, intervenire se necessario, è un’esigenza primaria. A volte è pure necessario alleggerire dalla neve i tetti delle casette. Il battipista della pista da fondo di Monte Conca mercoledì mattina era pressocché seppellito dalla neve. Qualcuno degli operatori si è pure avventurato a piedi pur di raggiungere la Stazione.
Un innevamento così copioso non si vedeva da anni. Sembra proprio che l’Etna non conosca le mezze misure. O niente neve o moltissima. Sin dalle prime ore del mattino i mezzi spalaneve hanno continuato un intenso lavoro già iniziato nella notte ma vanificato dall’abbondante precipitazione di neve che continuava a cadere. Quella che si è accumulata sulla strada costituisce una vera e propria montagna che deve essere aggredita con mezzi idonei, dal momento che ha un peso specifico notevole. Mercoledì ve ne erano cinque lungo l’arteria comunale. Si pensa, sulla base anche delle affermazioni del primo cittadino Stagnitta, che già da giovedì mattina sarà fruibile il varco e tutti gli operatori potranno portarsi sopra e iniziare il loro lavoro di controllo delle infrastrutture e della pulizia dalla neve, compresi gli operatori degli impianti scioviari. Su questi dovranno essere effettuati tutti i necessari controlli e gli eventuali interventi sia alla parte strutturale che sulle piste, compresa la loro battitura. Si ricorda che il vento è stato anch’esso intenso a potrà aver fatto dei danni.
Previsioni dell’apertura impianti scioviari? Impossibile, al momento, effettuarla. Intanto si continua a lavorare alacremente affinché la Stazione di Etna Nord sia resa presto fruibile. Ciò richiede, almeno, l’apertura dell’intera rete viaria di accesso, sia per la parte di competenza provinciale che comunale, in modo tale che consenta il traffico veicolare su entrambi i sensi di marcia; quindi la pulizia dei parcheggi, servizi tutti essenziali e inderogabili. Solo allora gli impianti potranno iniziare a girare. In base all’innevamento si dovrebbero mettere in funzione tutti gli skilift, compresa la seggiovia Pouchoz. Così come potranno aprire sia le due scuole di sci, quella di discesa e quella di fondo e, per quest’ultima, la relativa pista Pojana con la battitura dei suoi anelli.