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il racconto

«Cancellati in una notte 11 anni di sacrifici»

La titolare del lido Zahir di Santa Margherita davanti a ciò che resta della sua attività dopo il passaggio del ciclone Harry

22 Gennaio 2026, 06:00

«Cancellati  in una notte 11 anni di sacrifici»

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«Nulla. Non è rimasto nulla, solo lo scheletro». Trattiene a stento le lacrime Tania Sorrenti, titolare insieme al marito del lido Zahir di Santa Margherita, nel guardare ciò che resta della sua attività. Il ciclone Harry non ha avuto pietà degli 11 anni di sacrifici portati avanti dalla sua famiglia e con una forza mai vista si è abbattuto sulla struttura riducendola a poche squassate macerie.

«Non è rimasto più niente» ripete come un mantra, mentre stringe la mano del sindaco Federico Basile, ieri in sopralluogo nella zona e chiede all’Amministrazione sostegno. «Non ci abbandonate», dice, mentre il marito procede alla conta dei danni. «Abbiamo chiesto al sindaco intanto di darci una mano a smaltire tutto il materiale che c’è in spiaggia, poi vedremo insieme cosa fare. Già nel 2023 avevamo avuto grossi danni, ma ci eravamo risollevati da soli. Adesso da soli non ce la facciamo più, non è più fattibile - spiega - né a livello economico né tantomeno livello fisico e morale. Ad un certo punto si gettano le armi».

Danni incalcolabili anche allo storico ristorante “La Vela” di Ponte Schiavo. «Attendiamo il tecnico di competenza per fare una conta dei danni - spiega Piero Bellomo - La sala è andata distrutta, così come gli infissi e la struttura che avevamo all’esterno. Il piazzale praticamente non esiste più. La forza della natura non si può combattere, dobbiamo esserne coscienti. Speriamo bene e vediamo di ripartire».

Tra le strutture danneggiate anche il circolo “Umberto Fiore” di Briga Marina, dove si è verificato anche un incendio, dovuto ad un corto circuito nella cabina elettrica. «L’incendio - spiega Pino Rizzo, socio fondatore - ha danneggiato le pompe di sollevamento, facendo sì che la struttura si allagasse completamente». Diverse anche le case allagate. La furia del mare non ha infatti risparmiato nulla, giardini, garage e anche l’interno di diverse abitazioni, come spiega Nancy De Luca, residente in una casetta proprio di fronte al mare a Briga Marina. «È stata una notte tremenda - racconta - intorno alle 5 c’è stata un’altra mareggiata. L’acqua è arrivata ovunque. Lungo il vicolo, nel cortiletto, all’ingresso, nel corridoio e fino alla cucina». Non va meglio a Ponte Schiavo, dove i residenti del condominio “Gurgusum”, oltre a fare i conti con l’acqua in casa, sono rimasti senza corrente, salvo poi l’entrata in funzione di un gruppo elettrogeno, per il malfunzionamento della cabina elettrica sommersa dalle onde. Idrovore in azione in un altro condominio dove, nei cantinati, il livello dell’acqua ha raggiunto quasi un metro e ottanta centimetri di altezza.