La conta dei danni
A Ortigia e Portopalo porti in ginocchio: blackout di ore e strade semidistrutte
Pontili galleggianti gravemente danneggiati, crollo del muraglione e oltre 220 interventi dei vigili del fuoco
La notte di vento e mare forza nove ha lasciato segni profondi a Siracusa e nel resto della provincia. All’alba, al porto Piccolo di Ortigia, lo scenario è quello di un approdo devastato: pontili galleggianti distrutti, frammenti dispersi in mare e alcune imbarcazioni affondate nonostante gli ormeggi rinforzati. I detriti rappresentano un pericolo per la navigazione e hanno reso necessarie le prime interdizioni.
In città si registra anche il crollo di un tratto del muraglione di via Arsenale, precipitato sulla scogliera per la violenza delle onde. I vigili del fuoco hanno superato i 220 interventi in 48 ore, impegnati nella rimozione di alberi e massi, nello svuotamento di seminterrati, nella messa in sicurezza di cartelloni e coperture, oltre a numerosi blackout elettrici causati dall’abbattimento dei pali.
Nel resto della provincia danni diffusi: tromba d’aria a Brucoli, lungomare Rossini danneggiato ad Augusta, strade costiere erose ad Avola, Noto e Priolo. Diversi corsi d’acqua restano ingrossati. A Portopalo il molo di Levante appare gravemente compromesso, con danni anche alla linea di rifornimento del gasolio per i pescherecci. Superata l’emergenza, è iniziata la ricognizione dei danni.