la struttura
Palermo, Cantieri culturali alla Zisa: scade l'accordo con Averna, ecco come cambia lo «Spazio Open»
La vecchia zona incolta, diventata un riferimento per l’arte e i concerti, sarà gestita da un gruppo di under 35 insieme alla comunità dei Cantieri culturali alla Zisa
Per oltre tre anni è stato uno dei luoghi più vivi dei Cantieri culturali: un ex rudere industriale, conosciuto come Spazio Incolto, trasformato in una piazza capace di attrarre migliaia di persone tra artisti, studenti e abitanti del quartiere. Oggi Averna Spazio Open ha perso il brand Averna e si chiama semplicemente Spazio Open. Ma cosa cambierà realmente? Quando nel 2025 Campari ha ceduto il brand Averna a Illva Saronno, molti hanno interpretato la rimozione dell’insegna come la fine di una stagione. Ma in realtà - spiega Filippo Pistoia di Ets Cantieri culturali - «era tutto previsto: l’accordo siglato con Campari aveva durata triennale». Quella di oggi non è una chiusura, ma la naturale conclusione di una fase. L’obiettivo era rendere lo spazio autonomo e sostenibile, non dipendente da un marchio. Secondo Pistoia, la vera eredità è il metodo: «Abbiamo dimostrato che uno spazio pubblico può funzionare secondo criteri inclusivi». Questo patrimonio non andrà disperso, tant’è che la programmazione 2026 sarà ricca di proposte.
Da adesso in poi Spazio Open sarà gestito da Fuori Centro, nuova impresa sociale under 35: «Non ereditiamo solo un luogo - racconta Simona Gullà, tra le fondatrici - il nostro compito è costruire, in sinergia con Ets Cantieri culturali, un palinsesto significativo e proseguire nella crescita della comunità che lo vive e lo anima».
Fuori Centro nasce come evoluzione di Traiettorie Urbane, progetto triennale recentemente concluso, supportato da Con i Bambini e dalla Fondazione Eos - Edison Orizzonte Sociale, che continueranno a sostenerne lo sviluppo. L’iniziativa può contare anche sul supporto della Fondazione Marea.
Nato nel 2022 grazie all’accordo tra Campari Group, Comune ed Ets Cantieri culturali alla Zisa, Averna Spazio Open aveva l’obiettivo di rigenerare uno spazio abbandonato da mezzo secolo e restituirlo alla città come infrastruttura culturale pubblica. Non una semplice sponsorizzazione, ma un investimento: riqualificazione dell’area, realizzazione di un teatro, creazione di un giardino.
Fin dai primi mesi, lo spazio si è distinto da una normale venue per concerti. I murales realizzati dagli studenti dell’Accademia di Belle Arti hanno contribuito ad abbellire l’area; la piazza-giardino è diventata partecipativa grazie a una «Call for Ideas» che ha invitato la cittadinanza a proporre format originali. Nasce così «EmerSuoni», format dedicato ai talenti musicali siciliani, e gli «Open Talk», momenti di confronto tra operatori culturali.
E poi la musica: il palco ha ospitato artisti nazionali come Roy Paci alla serata inaugurale, La Rappresentante di Lista con il format «La Malafesta», La Niña, Ditonellapiaga, Big Mama e molti altri. Accanto a questi, le rassegne nate all’interno dei Cantieri (e non solo) hanno trovato qui una nuova location.