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L'indagine

Presunto giro di corruzione a Caltanissetta, primi indagati in via Libertà: l'on. Michele Mancuso nel mirino; Tricoli nega scambi e smentisce il "caso San Michele"

Il braccio destro del deputato di Forza Italia arriva e nega le accuse parlando di un maglione al posto della presunta «bustarella»

22 Gennaio 2026, 11:36

13:00

Presunto giro di corruzione a Caltanissetta, primi indagati in via Libertà: l'on. Michele Mancuso nel mirino; Tricoli nega scambi e smentisce il "caso San Michele"

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Arrivano i primi indagati in via Libertà a Caltanissetta per un presunto giro di corruzione che vede indagato tra gli altri l'on. Michele Mancuso di Forza Italia e componente della commissione antimafia regionale. Tra i primi ad arrivare Lorenzo Tricoli, il braccio destro del deputato nisseno che secondo la procura di Caltanissetta sarebbe il corruttore del deputato nisseno insieme ai nipoti Ernesto e Manuela Trapanese dell'associazione Gentemergente.

«In questo momento ritengo che sia inopportuno fare dichiarazioni. Risponderò al giudice. Non c'è nulla di vero e risponderò puntualmente al giudice», ha detto Tricoli dinnanzi ai microfoni dei cronisti presenti nel parcheggio del Palazzo di Giustizia. E aggiunge: «Dalle carte processuali non c'è alcuno scambio». E sulla presunta bustarella data al deputato Mancuso nel parcheggio dell'hotel San Michele ha aggiunto: «Sfatiamo il discorso del San Michele. Le intercettazioni fanno riferimento ad un compleanno del compleanno dell'on. Mancuso che chiede un regalo in busta e gli abbiamo regalato un maglione. Quello del San Michele è un pettegolezzo. Secondo voi l'on. Mancuso per chiedere i soldi a me avrebbe dovuto fare tutto questo giro? Io rispondo delle accuse che vengono mosse a me».

E poi con un pizzico di ironia si è lasciato andare: «Una cortesia, siccome sono dimagrito potete mettere la foto recente, almeno lì rendete giustizia».

Nel frattempo ha concluso l'interrogatorio di garanzia Ernesto Trapanese, assistito dagli avvocati Antonino Falzone e Mario Lupica. Il difensore Falzone ha detto: «Il nostro assistito ha deciso di rendere delle dichiarazioni spontanee dinnanzi al giudice per le indagini preliminari, ha escluso dazioni di denaro, ha escluso il rapporto corruttivo e la consapevolezza di un qualsiasi rapporto corruttivo. È stato chiesto che non venga accolta nessuna richiesta cautelare».