3 febbraio 2026 - Aggiornato alle 02:00
×

frodi

Palermo, l'allarme Adiconsum: il falso Cup svuota il credito telefonico, la truffa arriva via sms

Falsi messaggi spingono a chiamare numeri 893 a pagamento: come difendersi e proteggere gli anziani

22 Gennaio 2026, 16:09

Truffa anziani

Seguici su

Una pericolosa ondata di raggiri sta colpendo i cittadini attraverso sms ingannevoli che sfruttano il nome e l'affidabilità del Cup (Centro Unico di Prenotazione) sanitario, inducendo gli utenti a contattare numeri telefonici a sovrapprezzo con un conseguente grave danno economico. Numerose segnalazioni giunte ad Adiconsum Palermo Trapani riferiscono di messaggi apparentemente riconducibili al servizio sanitario, nei quali si invita il destinatario a chiamare con urgenza una numerazione che inizia con il prefisso 893 per presunti problemi relativi a esami, appuntamenti o prenotazioni. Una volta effettuata la chiamata, l'utente viene lasciato in attesa per diversi minuti con messaggi preregistrati o musica, mentre il credito telefonico viene rapidamente consumato dalle tariffe elevatissime applicate a queste numerazioni speciali.

Antonio Rocco, responsabile del presidio Palermo Trapani di Adiconsum Sicilia, spiega che si tratta a tutti gli effetti di una truffa, poiché il CUP non utilizza mai SMS per invitare a richiamare numeri a sovrapprezzo e il messaggio fa leva esclusivamente sull'ansia legata alla salute per spingere l'utente a chiamare senza effettuare verifiche. L'associazione invita dunque i cittadini alla massima prudenza, raccomandando di non richiamare mai numeri con il prefisso 893 o altri prefissi a pagamento ricevuti via SMS e di non rispondere a tali comunicazioni. È fondamentale verificare sempre l'attendibilità di eventuali messaggi contattando direttamente il CUP attraverso i canali ufficiali o i numeri rinvenibili sui siti web istituzionali del Servizio Sanitario Nazionale e delle Aziende sanitarie provinciali.

In caso di danno economico, Adiconsum suggerisce di segnalare l'accaduto al proprio operatore telefonico e di valutare la presentazione di una denuncia alle autorità competenti per preservare la possibilità di recuperare in futuro quanto frodato. Risulta inoltre di vitale importanza diffondere queste informazioni tra le persone anziane e i soggetti più vulnerabili, che rappresentano il bersaglio principale di questo tipo di raggiri. Come conclude Rocco, la sanità pubblica non opera con messaggi allarmistici o numerazioni speciali, pertanto è bene diffidare da qualunque richiesta di contatto che non passi dai circuiti certificati dell'amministrazione sanitaria.