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Gara di solidarietà

Gli "angeli dello jonio" in prima linea: rinunciano alle lezioni per salvare spiagge e negozi

Giovani volontari, organizzati via WhatsApp, lasciano scuole e università per liberare strade e negozi da sabbia e detriti, sostenendo la comunità mentre le istituzioni restano assenti.

22 Gennaio 2026, 17:06

17:08

Gli "angeli dello jonio" in prima linea: rinunciano alle lezioni per salvare spiagge e negozi

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Sull’Ionio messinese, all’indomani delle mareggiate e del maltempo che hanno devastato la costa sud, decine di giovani di Letojanni, Furci Siculi, Giardini Naxos e Santa Teresa di Riva hanno disertato aule scolastiche e universitarie per organizzarsi in squadre di volontariato. Si sono messi a disposizione delle amministrazioni locali, dei commercianti e delle imprese private per liberare strade e ingressi delle abitazioni da sabbia e detriti. «Ho preferito – dice Antonio, uno dei ragazzi – aiutare i miei concittadini e non andare a scuola per aiutare la comunità». Armati di carriole, ramazze e pale, stanno sostenendo in particolare negozianti, ristoratori e proprietari di chioschi, che in poche ore hanno visto anni di sacrifici travolti dalla furia del mare.

A Letojanni numerosi giovani e diverse famiglie si sono radunati al centro polifunzionale per offrire la propria disponibilità al Centro operativo comunale e, con pale e secchi, stanno fornendo un supporto concreto. Sul profilo Facebook del Comune, gli amministratori hanno espresso pubblicamente la loro gratitudine: «A loro, in questo momento di sconforto e tristezza, va rivolto il nostro grazie perché con il loro gesto hanno dimostrato la necessità di non mollare mai e rendersi utili in un frangente tanto difficile, regalandoci gocce di speranza per un futuro migliore».

Il sindaco di Letojanni, Alessandro Costa, sottolinea: «Siamo molto soddisfatti della caparbietà e della volontà di questi ragazzi che si sono riuniti tramite un gruppo Whatsapp e si sono dati appuntamento per dare una mano nei territori colpiti con pale e carriole». Per coordinare gli interventi è stato creato un gruppo WhatsApp «dove verranno inseriti gli indirizzi delle persone o attività della riviera jonica che hanno necessità di una mano del tutto volontaria».

Sulla stessa linea l’assessore comunale messinese, Massimo Finocchiaro: «L'imbarazzante assenza delle istituzioni nazionali, accompagnata dal silenzio e dalla superficialità degli organi di informazione a livello nazionale, viene ulteriormente evidenziata dal gesto di questi giovani, un gesto che non è solo simbolico ma rappresenta una vera e propria manifestazione di solidarietà. Questo atto dimostra come la disperazione che attanaglia intere comunità riesca a toccare il cuore di molti giovani, spesso giudicati senza possibilità di replica, così come di innumerevoli volontari che si sono mobilitati».