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Polemica per la fiera degli uccelli ai Cantieri culturali alla Zisa: "Scelta incoerente, lo Spazio Zero non può essere un jolly"
Il padiglione con 500 volatili in esposizione e le richieste di chiarezza da parte di Arci e Legambiente
Le immagini dello Spazio Zero ai Cantieri Culturali alla Zisa, trasformato in questi giorni in un padiglione per l'esposizione di volatili, hanno scatenato un dibattito sulla destinazione d'uso e sulla visione futura di uno dei poli culturali più importanti di Palermo. Se da un lato l'amministrazione comunale difende la scelta, dall'altro diverse voci critiche, tra cui forze politiche e associazioni ambientaliste come Legambiente, denunciano una gestione "senza coordinamento" che rischierebbe di snaturare la missione originaria dell'area.
«L'assessore Cannella - si legge in un post su Facebook di Arci Palermo - ha rivendicato la presenza di questa manifestazione fieristica di esposizione di volatili, argomentando che "non vede alcuno scandalo, dal momento che nello stesso spazio sono stati organizzati in passato mercatini equi e solidali e altri eventi non legati alle arti visive e performativi". Non capiamo come si possano cercare alibi esterni per uno spazio che è gestito direttamente dal Comune, essendo rimasto in capo all'Assessorato. Per questo non si comprendono le ragioni dell’Assessore, che in fondo critica sé stesso e i propri affidamenti». «Quello che noi abbiamo sempre sostenuto – prosegue la nota Arci – è che quello spazio, come il resto dei Cantieri Culturali, debba essere gestito come infrastruttura culturale e non come una sorta di "spazio jolly" dove ospitare ogni tipo di attività: dalle fiere ai concerti, passando per mostre e mercatini. Questa modalità indebolisce le prospettive di sviluppo dei Cantieri Culturali come polo culturale e congressuale legato alla cultura. Sulla base dello stesso ragionamento, anni fa contestammo duramente – ad esempio – l'errore della Giunta precedente di affidare quel padiglione a un museo della legalità: che senso aveva farlo proprio lì, in un capannone di un'infrastruttura culturale unica nel panorama nazionale, che tutti ci invidiano? Poi si scoprì del marciume intorno a quel progetto e lo Spazio Zero tornò nella disponibilità del Comune, che lo sta utilizzando per attività di ogni genere, senza alcun coordinamento con gli enti che lavorano all'interno dei Cantieri.
Molto critica anche la nota di Legambiente, che in una nota «esprime la propria netta contrarietà allo svolgimento della cosiddetta Fiera Avicola in uno spazio pubblico nato per ospitare attività culturali, artistiche, educative e sociali, e divenuto negli anni un simbolo di rigenerazione urbana e partecipazione civica. La scelta di utilizzare un luogo con questa vocazione per una manifestazione legata all'esposizione e alla promozione di animali da allevamento appare del tutto incoerente con la missione dei Cantieri e con i valori di sostenibilità, innovazione culturale e rispetto ambientale che dovrebbero guidarne la programmazione».
«In un contesto segnato dall'emergenza climatica - si legge ancora nella nota di Legambiente firmata dal presidente siciliano Tommaso Castronovo - dalla crisi della biodiversità e da una crescente attenzione ai temi del benessere animale e della salute pubblica, riteniamo inopportuno e fuori tempo, ospitare eventi che rimandano a modelli produttivi altamente impattanti, come quelli dell'allevamento intensivo, responsabili di gravi conseguenze ambientali e sociali».