Maltempo e danni
Galati sotto assedio del mare: famiglie evacuate, barriere danneggiate
Ciclone Harry travolge il quartiere costiero a sud della città, comitati civici chiedono interventi urgenti e servizi di smaltimento dei detriti
Una famiglia evacuata nella notte di massima allerta, cantinati allagati, giardini invasi dall’acqua e dai detriti e abitazioni inondate.
Nonostante gli interventi di mitigazione dell'erosione costiera posti in essere dalle autorità competenti, il villaggio costiero di Galati torna a fare i conti con la furia delle onde.
Il ciclone Harry, che ha messo in ginocchio la costa jonica, ha prodotto i suoi effetti anche lì, dove le onde hanno raggiunto i terrazzini di alcune abitazioni ubicate al primo piano, a circa tre metri di altezza rispetto al livello della spiaggia.
Le zone più colpite, quelle a ridosso e a monte del torrente. Quelle di fatto più esposte.
A farne le spese decine e decine di famiglie e diverse attività commerciali che hanno dovuto fare i conti con disagi, allagamenti e in qualche caso danni di una certa entità, come per il lido Playa del Sol.
«Le opere di mitigazione già presenti - spiega la presidente del Comitato “Salviamo Galati Marina”, Giulia Ingegneri - hanno ridotto solo in parte l’impatto dell’evento, ma non sono state sufficienti a evitare danni significativi a infrastrutture, attività e abitazioni».
Danni sono stati, poi, riportati dalle stesse barriere. «È necessario che si intervenga al più presto» - afferma il vicepresidente della Prima Circoscrizione, Alfredo Manganaro - per ripristinare i pennelli e le barriere che si sono abbassate sotto la spinta dei marosi.
Su questo punto si esprime anche il Comitato civico che chiede interventi urgenti e risposte certe, non solo per il ripristino delle vecchie barriere, ma anche per il posizionamento delle nuove, la cui gara dovrebbe essere a breve espletata, specie nelle aree più esposte.
«Chiediamo alle istituzioni competenti - spiega la presidente del comitato - di fornire un aggiornamento chiaro e tempestivo sullo stato di avanzamento degli interventi programmati e sui tempi previsti per la loro attuazione».
Un’ulteriore richiesta all’Amministrazione comunale è poi quella di predisporre servizi straordinari per il ritiro e lo smaltimento di mobili e materiali danneggiati dalla mareggiata, così da supportare concretamente i residenti colpiti.
«La comunità attende risposte concrete: il litorale non può più aspettare», conclude Ingegneri.