oro rosso
Colpo grosso a Sciaccamare: rubati 100 kg di rame, danni per 15mila euro
Raid dei "ladri esperti": conoscevano i segreti della struttura. È caccia alla banda
Attraverso la rottura della porta d’ingresso al piano terra dell’edificio sono riusciti a penetrare all'interno del complesso alberghiero Sciaccamare al momento chiuso per ferie. Durante l’incursione i ladri hanno sradicato e rubato un importante quantitativo di cavi elettrici in rame, circa 100 chili, costituenti parte dell’impianto elettrico ad alta tensione che hanno mandato in tilt la struttura. I danni sono stati quantificati in ben 15.000 euro.
A fare la scoperta della razzia è stato il direttore del complesso alberghiero di contrada “Sovareto”, che s’è recato alla caserma dei carabinieri della Stazione di Sciacca, ed ha presentato una denuncia, a carico di ignoti, per il furto.
I ladri, da una prima ricostruzione dell’accaduto, sono entrati in azione nel corso delle ore notturne. Ad agire sarebbero stati almeno due o più malviventi, esperti del settore. Per le modalità di come hanno agito probabilmente i responsabili conoscevano bene la struttura.
Una volta dentro hanno fatto razzia di cavi. Dopo l’amara scoperta sul luogo si sono recati i militari dell'Arma, che hanno raccolto elementi utili alle indagini.
Le modalità fanno propendere per l'ipotesi che la banda conoscesse bene l'area e sapesse dell'assenza di sorveglianti. E nella vicina Alessandria della Rocca è fallito il furto all'impianto di depurazione.
I ladri da contrada “Cabibbi”, hanno però sradicato e rubato poco più di 550 chili di cavi di rame della pubblica illuminazione. E il danno per il gestore di energia elettrica è stato di 6 mila euro.
Non è escluso che in tutti e tre i casi ad agire sia stata la stessa “mano” criminale.