La polemica
Fiera dei polli alla Zisa, bufera sul Comune
Dura presa di posizione di Legambiente che chiede chiarezza sui criteri di assegnazione Dall’opposizione una richiesta di accesso agli atti: «Animali a lungo nelle gabbie, vogliamo i documenti sanitari»
Tutti contro la fiera avicola organizzata ai Cantieri culturali alla Zisa, raccontata da La Sicilia. Sulla vicenda hanno preso posizione Legambiente ed è anche insorta, come prevedibile, tutta l’opposizione in consiglio comunale, che ha chiesto conto e ragione all’amministrazione, presentando una richiesta di accesso agli atti. «In un contesto segnato dall’emergenza climatica, dalla crisi della biodiversità e da una crescente attenzione ai temi del benessere animale e della salute pubblica, riteniamo inopportuno e fuori tempo – sottolinea Tommaso Castronovo, presidente di Legambiente Sicilia – ospitare eventi che rimandano a modelli produttivi altamente impattanti, come quelli dell’allevamento intensivo, responsabili di gravi conseguenze ambientali e sociali». L’associazione chiede a Palazzo delle Aquile e agli enti responsabili della gestione degli spazi «di riconsiderare l’autorizzazione e di avviare un confronto pubblico sui criteri di utilizzo dei Cantieri, affinché restino un luogo dedicato alla cultura, alla formazione, alla creatività e alla promozione di modelli economici e sociali rispettosi dell’ambiente e dei diritti di tutti gli esseri viventi».
Il fronte consiliare d’opposizione ha inoltre depositato una richiesta di accesso agli atti che domanda, oltre alla copia della corrispondenza intercorsa con le associazioni Asavit e Ave Siculo, promotrici dell’iniziativa, anche la documentazione sanitaria sugli animali e le eventuali autorizzazioni dell’Asp per il mantenimento dei volatili all’interno dello Spazio Zero, dove sarebbero stati collocati già da giorni per le fasi di allestimento e custoditi in gabbia.
Non è la prima contestazione che riguarda il padiglione: è stato utilizzato anche come discoteca fino a oltre le due del mattino e «non si sa con quale agibilità, visto che il ballo non è previsto – commenta Fabio Schillaci, della sigla sindacale Silb che riunisce i lavoratori dell’intrattenimento notturno – a fine anno abbiamo presentato un esposto alle autorità competenti. Finanza compresa».
Le immagini dello Spazio Zero, trasformato in un padiglione per l’esposizione di volatili, hanno riacceso il dibattito sulla destinazione d’uso e sulla visione futura di uno dei poli culturali più significativi di Palermo. «L’assessore Cannella – si legge in un post su Facebook di Arci Palermo – ha rivendicato la presenza di questa manifestazione fieristica di esposizione di volatili, argomentando che «non vede alcuno scandalo», dal momento che nello stesso spazio sono stati organizzati in passato mercatini equi e solidali e altri eventi non legati alle arti visive e performative. Non capiamo come si possano cercare alibi esterni per uno spazio che è gestito direttamente dal Comune, essendo rimasto in capo all’assessorato. Per questo non si comprendono le ragioni dell’assessore, che in fondo critica sé stesso e i propri affidamenti». E ancora: «Quello che noi abbiamo sempre sostenuto è che quello spazio, come il resto dei Cantieri Culturali, debba essere gestito come infrastruttura culturale e non come una sorta di “spazio jolly” dove ospitare ogni tipo di attività: dalle fiere ai concerti, passando per mostre e mercatini. Questa modalità indebolisce le prospettive di sviluppo dei Cantieri culturali come polo culturale e congressuale».
Dal canto suo, l’assessore alla Cultura, Giampiero Cannella, respinge le accuse e ribadisce che non c’è motivo di scandalo, ricordando come lo Spazio Zero abbia già ospitato eventi non strettamente legati alle arti performative o visive, dicendo che «i Cantieri non sono un centro sociale a cielo aperto».