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Oggi Mattarella visita Fincantieri: la lunga storia tra i cantieri e la sua famiglia, qui nel 1963 la madre varò la nave “Quirinale”
Il capo dello Stato visiterà la fabbrica che predisse un destino. Il padre Bernardo da ministro si battè per la commessa e poi Piersanti per il bacino di carenaggio
Entusiasmo incontenibile ai Cantieri navali di Palermo, dove tutto il personale della cittadella navalmeccanica, piena di commesse di lavoro, non vede l’ora di accogliere la visita, prevista oggi alle 11, del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Un’ora in tutto, durante la quale interverranno, fra gli altri, il governatore Renato Schifani e il sindaco Roberto Lagalla, oltre al presidente di Fincantieri, Biagio Mazzotta, l’A.d. Pierroberto Folgiero e il responsabile Hr Luciano Sale, che ieri hanno tenuto qui il Cda col direttore Marcello Giordano.
Questa visita è l’occasione per mettere in luce il fortissimo legame tra la famiglia Mattarella e il cantiere navale di Palermo. Infatti, fu proprio qui che nel 1963 la madre di Sergio Mattarella, Maria, fu madrina del varo della nave che portava un nome profetico, “Quirinale”, una delle prime navi passeggeri al mondo dotata di sistema di telecomando dei motori. Faceva parte delle quattro navi della classe “Colli Romani” della compagnia Italia società di navigazione.
La scelta della madrina fu un gesto di riconoscenza nei confronti del marito, Bernardo Mattarella, che da ministro dei Trasporti si impegnò per fare arrivare questa commessa a Palermo. La coincidenza storica del nome della nave “Quirinale” e del destino del figlio Sergio non esaurisce lo stretto legame tra i Mattarella e Fincantieri Palermo. Infatti, la riconoscenza degli operai si estende al fratello di Sergio, Piersanti, che da presidente della Regione si batté per il finanziamento del bacino di carenaggio in muratura da 400mila tonnellate, il secondo più grande d’Europa, concepito per ospitare le megapetroliere. Questo lungimirante politico, se non fosse stato fermato dalla mafia assassina, avrebbe probabilmente fatto entrare in funzione l’altro bacino in muratura da 150mila tonnellate che invece, dopo oltre quarant’anni, attende il completamento. Un’opera che oggi sarebbe strategica per il rilancio e lo sviluppo dello stabilimento, tra i più professionali e specializzati d’Europa. Dopo anni di crisi, la razionalizzazione degli spazi ha consentito di riempire il portafoglio ordini e di specializzare il sito, ammette Fincantieri, come hub di riferimento per le nuove costruzioni di lusso e innovative e per il “refitting”, cioè la trasformazione e l’ammodernamento tecnologico.
Sergio Mattarella oggi troverà una struttura che ha ricostituito un organico di oltre 500 unità dirette e oltre 2.500 dell’indotto, e, come dice con orgoglio l’azienda, «il sito contribuisce in modo significativo alla realizzazione di parti di navi per il settore crocieristico e svolge un ruolo primario nelle attività di trasformazione, riparazione e ammodernamento di navi da crociera e traghetti. Grazie a maestranze altamente specializzate e a competenze consolidate, il cantiere è in grado di coniugare tradizione e innovazione, rispondendo alla crescente domanda di aggiornamento delle flotte e posizionandosi come polo di eccellenza per il rinnovamento di unità grandi e medio-piccole, in linea con i più avanzati standard ambientali ed energetici».
Aggiunge Giovanni Gerbino, segretario provinciale della Uilm-Uil: «Prima al Cantiere dovevamo lottare per avere commesse ed evitare licenziamenti; oggi abbiamo così tanto lavoro che c’è bisogno di altro personale, più spazi e attrezzature. Se avessimo il bacino nuovo potremmo aumentare gli ordini ed essere ancora più competitivi ora che gli armatori stanno rinnovando le flotte».
Già oggi il livello di specializzazione ha superato ogni esame. La “Silver Muse”, nave da crociera di lusso dell’armatore Silversea, che fa servizio nel Mediterraneo, arrivata in cantiere il 10 novembre, è stata riconsegnata a tempo record il 17 dicembre grazie all’elevata capacità organizzativa e produttiva e all’impegno di 300 persone al giorno. Sono state installate 51 nuove cabine, integrati i nuovi sistemi impiantistici, rinnovati ambienti e ristoranti, adeguate le misure di sicurezza.
Il presidente di Silversea, Bert Hernandez, è rimasto talmente soddisfatto da affidare al cantiere palermitano l’ammodernamento, a partire da marzo, della gemella “Silver Spirit”, che fa servizio nei Caraibi e che sarà completata entro l’anno. La fabbrica è impegnata anche nel completamento del traghetto ipertecnologico “Costanza I di Sicilia”, varato tecnicamente a ottobre e che quest’estate comincerà il servizio tra Porto Empedocle e le Pelagie, mentre il governo Schifani ha annunciato la commessa di una seconda nave. È in lavorazione la conversione di un Supply Vessel a nave supporto a sottomarini e recupero/soccorso di unità navali per la Marina militare italiana, e sono in costruzione i tronconi per le navi Msc “Explora V” e “Explora VI”.