Il bilancio
Maltempo, che botta: nel Palermitano danni per 23 milioni
La cifra che, a un primo esame, servirà per riparazioni e ristori, e che è stata diffusa nel corso della riunione straordinaria della giunta a Palazzo d’Orléans. I danni alla viabilità pesano sul conto per otre 3 milioni, 13,5 milioni per le aree più colpite, cioè i porti
La stima dei danni è ancora provvisoria ma nella sola provincia il ciclone Harry ha già lasciato un conto salatissimo: oltre 23 milioni di euro. Questa la cifra che, a un primo esame, servirà per riparazioni e ristori, e che è stata diffusa ieri nel corso della riunione straordinaria della giunta a Palazzo d’Orléans. I danni alla viabilità pesano sul conto per oltre tre milioni di euro, mentre per le aree più colpite, ovvero le infrastrutture portuali, serviranno ben 13 milioni e mezzo.
Intanto Rap ha attivato un piano straordinario, di concerto con Protezione civile e Coime, per rimuovere fango, rifiuti, detriti e persino barche travolte dalle onde e trascinate lungo l’asse viario. Ieri mattina diverse squadre di operai sono intervenute a Mondello, nel tratto di strada compreso fra via Teti e via Piano Gallo, dove rifiuti misti, pedane, copertoni, pezzi di legno e di barche impedivano il passaggio. La strada è stata messa in sicurezza e, dopo il via della Protezione civile, riaperta al traffico veicolare. Altre squadre hanno bonificato via della Leva a Vergine Maria, fino alla piazza del ristorante la Mattanza, anch’essa invasa da acqua e fango durante l’alluvione.
«In momenti di crisi come questo - ha commentato l’assessore comunale all’Ambiente e alla Protezione civile Pietro Alongi - la priorità assoluta è la sicurezza dei cittadini e il ripristino delle normali condizioni di viabilità, nel minor tempo possibile. Oltre agli interventi diretti di ripristino e bonifica, che si stanno effettuando in queste ore, stiamo lavorando per garantire un presidio costante del territorio e in quest’ottica sono state schierate preventivamente quattordici squadre di volontariato della Protezione civile, che hanno operato instancabilmente al fianco del comune per monitorare in tempo reale gli effetti dell’arrivo del ciclone, permettendo di gestire le criticità con tempestività».
A supporto degli operai, Rap ha schierato una serie di mezzi, tra cui una motrice con cassone, una mini pala con autista e operaio per pulizia a terra, un autocarro con pianale con tre operatori, una spazzatrice stradale con lambro. Alle attività commerciali e balneari sono state riconosciute danni per due milioni di euro mentre per il ristoro dei beni mobili, come le barche distrutte dalla furia dell’acqua, servirà almeno un milione e mezzo di euro. «Nella scorsa finanziaria abbiamo messo da parte un tesoretto di oltre 100 milioni di euro. Oggi ci ritroviamo con una priorità, sistemare e ristorare i danni di questo ciclone dando le risorse ai comuni in difficoltà e ai pescatori che non possono lavorare perché hanno perso la barca - dice Adriano Varrica, deputato regionale del M5s - non si devono però solo recuperare i danni ma si devono mettere in sicurezza con opere ad hoc tutte queste realtà, con frangiflutti che possano tutelare le coste».
Intanto, però, il maltempo non sembra voler allentare la morsa: per la giornata di oggi la Protezione civile ha diffuso un avviso per rischio meteo-idrogeologico e idraulico sul territorio palermitano, dove è prevista allerta gialla.