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litorale devastato

Emergenza Harry ad Agrigento: Confcommercio avvia il censimento dei danni: "Ecco come richiedere gli aiuti"

Caruana: "Ripartire è un dovere, nessuno sarà lasciato solo"

23 Gennaio 2026, 11:36

Emergenza Harry ad Agrigento:  Confcommercio avvia il censimento dei danni: "Ecco come richiedere gli aiuti"

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Il passaggio impetuoso del ciclone “Harry” ha messo in ginocchio la Sicilia e, in modo particolare, il litorale della provincia di Agrigento. Un’ondata di maltempo estrema che ha colpito duramente attività economiche, strutture ricettive e servizi essenziali, con danni che, su scala regionale, vengono stimati in circa mezzo miliardo di euro.

In questo quadro emergenziale, Confcommercio Agrigento conferma il proprio ruolo di presidio a sostegno delle imprese, attivandosi nell’immediato per una ricognizione puntuale e capillare dei danni subiti dagli associati lungo l’intera fascia costiera provinciale, da ponente a levante. Il presidente regionale Gianluca Manenti ha sollecitato il governatore Renato Schifani all’adozione di provvedimenti urgenti, ottenendo dal presidente nazionale Carlo Sangalli la piena disponibilità ad attivare la Fondazione “Giuseppe Orlando”, strumento collaudato che l’organizzazione agrigentina conosce bene per l’efficacia dimostrata nel garantire ristori concreti alle imprese colpite da calamità naturali.

Parallelamente, la struttura provinciale ha già avviato un monitoraggio diretto delle realtà danneggiate: esercizi commerciali, merci, attrezzature e infrastrutture turistiche devastate da allagamenti, ondate di fango e mareggiate.

Il presidente di Confcommercio Agrigento, Giuseppe Caruana, invoca interventi immediati: «Servono risposte concrete e rapide, insieme a un piano di risorse strutturato. Confcommercio Agrigento non è un soggetto distante, ma una comunità che, come già accaduto in passato a Ravanusa, Licata e Sciacca, è presente accanto agli imprenditori nel momento più difficile. La ripartenza non è una possibilità: è una responsabilità collettiva».

Sulla stessa linea il vicepresidente provinciale Gero Niesi, che richiama l’attenzione sulle ricadute economiche e occupazionali: «Le immagini delle attività costiere colpite rappresentano una ferita profonda per il turismo e il commercio agrigentino. Stiamo lavorando in sinergia con i livelli regionali e nazionali affinché gli aiuti arrivino rapidamente. Le istituzioni devono intervenire con decisione per tutelare chi investe, lavora e crea valore lungo il nostro litorale».

Per garantire una risposta tempestiva ed efficace, l’Associazione invita formalmente tutti gli iscritti della provincia, in particolare quelli operanti lungo la costa, a contattare gli uffici provinciali. La fase di ricognizione è un passaggio strategico e indispensabile per quantificare i danni e attivare le misure di sostegno e ristoro. Gli uffici sono pienamente operativi per assistere le imprese in ogni fase della segnalazione, così da avviare senza ulteriori ritardi il percorso di ripresa del tessuto economico costiero.