La sentenza
Militare ucciso dall'amianto, la Corte d'appello di Palermo condanna i ministeri di Interni e Difesa
Al figlio i giudici hanno riconosciuto un assegno vitalizio, le sostanze tossiche avrebbero causato un cancro al rene
La Corte d’appello di Palermo ha accolto l’appello di Fabio Barone, figlio di Biagio, un militare in servizio deceduto per un carcinoma renale causato dall’esposizione a sostanze cancerogene e tossico nocive, riconoscendo il diritto ai benefici previsti dalla legge anche in assenza del requisito del carico fiscale, stabilendo un assegno vitalizio non reversibile di 500 euro.
Il collegio ha condannato i ministeri della Difesa e dell’Interno a riconoscere le provvidenze economiche spettanti agli orfani di vittime del dovere, superando una interpretazione restrittiva che per anni ha escluso numerosi familiari da tali tutele. A rendere nota la sentenza, emessa ieri, dalla sezione Controversie del lavoro, è l’Osservatorio nazionale amianto (Ona).