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ciclone harry

Maltempo, il sindaco di Acireale: «Evento di una portata mai vista». E domani arriva Schifani

Il Consiglio comunale ha dedicato buona parte della seduta agli effetti del maltempo che ha colpito duramente le coste del litorale ionico

23 Gennaio 2026, 15:04

27 Gennaio 2026, 23:59

Maltempo, il sindaco di Acireale: «Evento di una portata mai vista». E domani arriva Schifani

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Il Consiglio comunale di Acireale ha dedicato buona parte della seduta di stamani agli effetti del maltempo che ha colpito duramente le coste del litorale ionico. La riunione è stata richiesta dalla Conferenza dei capigruppo con l'obiettivo di individuare un percorso condiviso a sostegno dei cittadini e delle attività economiche che hanno subito ingenti danni. In apertura dei lavori, il sindaco, Roberto Barbagallo, ha informato l'aula sui prossimi passaggi programmati per la gestione dell'emergenza e sugli interventi necessari a sanare le ferite inferte dal ciclone Harry al territorio comunale.

Domani, alle 10, è prevista la visita del presidente della Regione, Renato Schifani e del capo della Protezione civile regionale, Salvo Cocina, nella frazione Stazzo.

«I danni – ha affermato il primo cittadino acese – sono sotto gli occhi di tutti. Diverse autorità sono venute e arriveranno nei prossimi giorni lungo tutta la fascia costiera della Sicilia orientale. Come in ogni evento calamitoso, partiranno tutte le azioni necessarie per richiedere l'intervento della Regione e dello Stato. Le prime stime superano il miliardo di euro, pertanto è indispensabile un intervento statale forte sul piano economico, sia per il patrimonio pubblico sia per quello privato, e soprattutto rapido. La Regione ha già trasmesso al Governo nazionale la richiesta di dichiarazione dello stato di calamità naturale. Intanto, è in corso una prima quantificazione dei danni sulla base dei sopralluoghi effettuati dalla Protezione civile, delle verifiche tramite video e foto aeree e delle segnalazioni provenienti dai sindaci, dagli uffici tecnici comunali, dalla Regione, dal Genio civile e dal Demanio. I primi numeri sono inevitabilmente destinati a essere rivisti al rialzo, man mano che si procede alla verifica del patrimonio strutturale e infrastrutturale».

Il Comune di Acireale ha già inviato una prima nota, che esclude i porti fino a ieri inaccessibili a causa delle mareggiate, stimando danni al patrimonio pubblico per oltre 10 milioni di euro e al patrimonio privato per oltre 15 milioni. Oggi stiamo lavorando alla verifica dei porti insieme al Demanio, al Genio civile e al dirigente delle Infrastrutture. A questa prima richiesta, che sarà comunque aggiornata, si sommeranno le stime relative ai gravi danni subiti dalle strutture portuali. Si tratta al momento di valutazioni parametriche che dovranno essere accertate attraverso verifiche tecniche puntuali, progettazioni specifiche e ricognizioni anche di tipo idraulico e subacqueo, necessarie per valutare con precisione fenomeni come lo scavernamento dei porti.

Nel frattempo sono stati avviati interventi di pulizia in somma urgenza nei borghi marinari, per liberare nel più breve tempo possibile le strade, ad eccezione di quelle attualmente inagibili, come via Spiaggia e via Molino, che necessitano di interventi immediati. Domani, assieme al presidente Schifani e al commissario Cocina, cercheremo di avere un primo indirizzo operativo. La Regione ha già stanziato 50 milioni di euro e ulteriori 20 milioni saranno destinati nelle prossime settimane. Con queste risorse si procederà agli interventi in somma urgenza lungo tutta la costa. Successivamente si attenderà la dichiarazione dello stato di calamità da parte del Governo nazionale e l'eventuale nomina di un commissario straordinario. Chi si occuperà della ricostruzione, dovrà disporre di poteri speciali, perché in alcuni casi, come ad Acireale, esiste la possibilità di recuperare i due lungomari in tempi medi, se non brevi.

Il sindaco, infine, ha ringraziato la cittadinanza per il senso di responsabilità dimostrato nel rispettare le ordinanze, la Protezione civile, i volontari, il Corpo di Polizia locale e i dipendenti comunali che hanno monitorato e sorvegliato le coste, evitando che le persone si recassero nei lungomari e nelle piazze fronte mare durante «un evento calamitoso di portata mai vista», che fortunatamente non ha causato vittime né feriti.

Ed in relazione all'argomento principe, il Consiglio comunale ha approvato un documento predisposto dalla conferenza dei capigruppo e letto in aula dal presidente, Michele Greco, il cui testo è il seguente:

«Le drammatiche giornate che la nostra città ha vissuto nelle scorse ore hanno lasciato danni incalcolabili e segni profondi nell'intera cittadinanza. Come Consiglio comunale riteniamo doveroso dare voce ai cittadini che, in queste ore, stanno soffrendo a causa degli ingenti danni subiti alle proprie abitazioni e alle attività commerciali, generando una sofferenza immane per tante famiglie. L'intero territorio comunale, con le sue strade e infrastrutture, le frazioni, i porti e i lungomari, ha registrato una distruzione dolorosa che lascia un segno indelebile nella nostra comunità. Esprimiamo il nostro sincero ringraziamento alla macchina amministrativa e, in particolare, agli uffici della Polizia Municipale, alle forze dell'ordine, alla Protezione Civile e a tutti i volontari che, ancora una volta, hanno garantito la pubblica incolumità, mettendo a repentaglio anche la propria sicurezza personale. Le tempestive ordinanze adottate, come l'evacuazione degli immobili maggiormente esposti al rischio, hanno consentito di preservare la vita dei nostri concittadini, bene supremo da tutelare. Adesso spetta agli enti di livello superiore – Regione e Governo nazionale – sostenere in modo concreto e rapido i territori martoriati dalle mareggiate. Auspichiamo la celere attivazione dello stato di calamità naturale, affinché possa essere restituita speranza a quanti, oltre alla paura, stanno vivendo il dolore di aver perso la propria casa e luoghi cari a tutti noi acesi».