La visita del Presidente
Nel cuore dei Cantieri con Mattarella: "Mantenete il senso di appartenenza"
Il capo dello Stato ha anche visitato la mostra fotografica con immagini d’epoca che testimoniano e ricostruiscono la lunga storia dello stabilimento
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Ha incontrato gli operai, è andato a vedere i lavori di realizzazione di due imbarcazioni interamente costruite a Palermo e ha parlato di futuro e di legame fra le generazioni. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha voluto portare il suo saluto a Fincantieri, intervenendo alla cerimonia di celebrazione della storia dello stabilimento.
“Il senso di appartenenza delle maestranze in questo cantiere è sempre stato molto alto - ha detto il capo dello Stato - ed è questo spirito che ha accompagnato e sorretto l’alta professionalità che ha sempre caratterizzato questo cantiere e che oggi trova, grazie a Fincantieri, prospettive così ampie e rinnovate.”
Il presidente Mattarella è arrivato intorno alle 11, ad accoglierlo c’erano il presidente della regione Renato Schifani, il vicepresidente dell'Ars Nuccio Di Paola, il sindaco Roberto Lagalla e il prefetto di Palermo Massimo Mariani.
È stato scortato in una visita al cantiere dal presidente esecutivo di Fincantieri Biagio Mazzotta e dall'amministratore delegato Pierroberto Folgiero, che lo hanno accompagnato a vedere i lavori della nave Tritone e del traghetto Costanza I che, commissionato dalla regione siciliana e varato lo scorso ottobre, entrerà in servizio nell’estate 2026.
Il capo dello Stato ha poi visitato la mostra fotografica con immagini d’epoca che testimoniano e ricostruiscono la lunga storia dello stabilimento e ha infine partecipato alle celebrazioni, ascoltando i saluti delle autorità e le testimonianze del più giovane e del più anziano fra gli operai di Fincantieri.
“È stata una scelta felice metterli insieme – ha detto il presidente Mattarella – perché rappresenta lo spirito del cantiere che si trasferisce di generazione in generazione.”
A margine della visita il capo dello stato ha intrattenuto un breve colloquio con il governatore Schifani e il sindaco Lagalla, chiedendo notizie dei danni provocati dal ciclone Harry.