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Il dibattito

Indagine su Mancuso travolge Caltanissetta: l'opposizione chiede le dimissioni di Tesauro e la risposta è al vetriolo

La Vardera, Petitto e Miceli parlano del "sistema Caltanissetta", il sindaco respinge le accuse e assicura: «Non faccio un passo indietro»

23 Gennaio 2026, 17:16

24 Gennaio 2026, 08:17

Indagine su Mancuso travolge Caltanissetta: l'opposizione chiede le dimissioni di Tesauro e la risposta è al vetriolo

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L'opposizione, in un momento di defaillance della maggioranza a Caltanissetta travolta indirettamente dall'indagine su corruzione che vede coinvolto il deputato di Forza Italia Michele Mancuso, prova a mettere le basi per la scalata a Palazzo del Carmine e lo fa con l'onorevole Ismaele La Vardera, la consigliera comunale e provinciale Annalisa Petitto e Carmelo Miceli.

Proprio dai locali del Comune è partito un durissimo attacco politico nei confronti del sindaco e presidente della Provincia, Walter Tesauro.

Il messaggio è stato unanime: “Tesauro si dimetta e liberi la città e la provincia dall’ombra e dall’imbarazzo”. Al centro della denuncia le vicende giudiziarie che coinvolgono l’onorevole Michele Mancuso e Lorenzo Tricoli, e le conseguenze politiche che, secondo i relatori, ricadono direttamente sulle istituzioni locali. «Non siamo qui per commentare le vicende giudiziarie – ha chiarito Annalisa Petitto – su cui ribadiamo la massima fiducia nella magistratura. Siamo qui per le conseguenze politiche. Chiediamo le dimissioni di Tesauro perché tra lui, Mancuso e Tricoli c’è una immedesimazione totale. Sono la stessa cosa».

Secondo Petitto, i rapporti di amicizia e politici tra i tre sarebbero evidenti: «Tesauro ha giurato da presidente della Provincia con alla destra Mancuso e alla sinistra Tricoli. È il prodotto politico del duo Mancuso-Tricoli. Il Comune di Caltanissetta è entrato in questo scandalo perché gli spettacoli di cui si parla sono stati realizzati qui». Particolarmente pesanti le accuse sul ruolo di Lorenzo Tricoli: «Tesauro ha consegnato le chiavi della Provincia a un soggetto che è un pregiudicato, come dicono le sentenze e il suo curriculum giudiziario. La Cassazione nel 2023 lo ha condannato e il suo difensore era l’avvocato Walter Tesauro, che non poteva non sapere. Su Tricoli gravano sentenze interdittive e di inibizione».

Tra i precedenti ricordati anche la condanna per responsabilità erariale del 2009 nei confronti del Comune di Sommatino, quando Tricoli era sindaco, con un risarcimento di 150 mila euro. «Questo non è un caso giudiziario ma politico – ha proseguito Petitto -. Dopo l’elezione di Tesauro a presidente della Provincia, il 29 aprile, Tricoli si è insediato stabilmente a Palazzo del Carmine, sempre presente e onnipotente, voluto dal presidente». Nel mirino anche la Caltanissetta Service in house providing srl, di cui la provincia è partecipe al 100% il cui amministratore unico è il fratello di Tricoli: «In tre mesi ha prodotto debiti per oltre 800 mila euro». Il fratello di Tricoli qui, i nipoti Trapanese coinvolti nella vicenda giudiziaria.

Secondo quanto denunciato, Tricoli avrebbe inoltre partecipato, senza ruoli formali, ai tavoli dell’Ato CL1 e dell’Ato Ambiente CL2, «dove girano interessi economici spaventosi». Un paragone diretto è stato fatto con le scelte del presidente della Regione Renato Schifani: «Ha rimosso due assessori senza procedimenti in corso – è stato sottolineato – qui invece ci sono indagini, e per questo chiediamo le dimissioni».

Durissimo anche l’intervento dell’onorevole Carmelo Miceli: «Su Caltanissetta è caduta una calamità istituzionale. Vicende che riportano indietro di decenni, quando la cosa pubblica veniva considerata una proprietà privata. Se Tricoli non percepiva compensi, qual era il suo interesse? Perché delegare chi aveva debiti con un comune del Libero consorzio? Tesauro si dimetta subito per consentire ai cittadini di votare ed evitare il commissariamento».

L'onorevole ha parlato apertamente di “sistema Caltanissetta”: «Un sistema che non resta confinato in città ma diventa regionale e nazionale. Schifani rivendicava una Forza Italia senza problemi giudiziari, e Mancuso è riuscito a smentirlo. Tricoli è uno dei principali bracci operativi di Mancuso in provincia. Qui il problema è di sanità morale». La Vardera ha ricordato di aver sollevato la questione Tricoli già a dicembre in Regione, senza ricevere risposte, denunciando anche «un sistema di mancette che coinvolgerebbe Mancuso, persino al Comune di Milena».

Nel corso della conferenza, in riferimento all’ultimo filone di indagine legato ai 2.000 euro a un operatore sanitario, La Vardera ha mostrato provocatoriamente il cartello che intende consegnare all’Ars a Michele Mancuso, invitandolo a trasferire i suoi “parenti” in strutture «dove mancano medici e infermieri». «È noto – ha concluso Petitto – che Mancuso abbia uno dei suoi feudi all’Asp e che abbia messo le mani ovunque. D’altronde cosa aspettarsi dal referente di Sciacchitano a Caltanissetta». Da qui la richiesta di dimissioni immediate del sindaco e presidente della Provincia Walter Tesauro e l’annuncio della richiesta di un consiglio comunale monotematico sulla vicenda.

E non è mancata la risposta del sindaco di Caltanissetta Walter Tesauro.

In relazione alla conferenza stampa promossa da Area Civica, svoltasi presso la sala Don Luigi Sturzo di Palazzo del Carmine, nel corso della quale sono intervenuti la consigliera comunale Annalisa Petitto, in rappresentanza di Area Civica, il deputato regionale Ismaele La Vardera e l’onorevole Carmelo Miceli, interviene il sindaco di Caltanissetta Walter Tesauro, a nome dell’intera Giunta e dell’Amministrazione comunale, per chiarire la propria posizione e ribadire i principi che guidano l’azione di governo della città.

«Indosso ogni giorno, con umiltà, serenità e profondo senso di responsabilità, la fascia tricolore che rappresenta le difficoltà e le speranze di una città che sta cercando di risalire – dichiara il primo cittadino». «Governare Caltanissetta significa dare quotidianamente il massimo nell’interesse esclusivo della comunità, con rispetto delle istituzioni e delle persone».

«Il metodo di lavoro di questa Amministrazione, che condivido e sottoscrivo pienamente – continua il sindaco Walter Tesauro – è fondato sul rigoroso rispetto delle procedure amministrative, sulla tutela dell’interesse pubblico e sulla massima trasparenza. Tutti gli atti sono pubblici, verificabili e consultabili. L’accesso alla documentazione amministrativa e agli iter procedurali è garantito secondo le norme vigenti ed è parte integrante di una corretta amministrazione ispirata a principi etici e morali chiari».

Il sindaco richiama quindi il ruolo istituzionale della consigliera comunale Annalisa Petitto, evidenziando come la stessa ricopra la presidenza della Commissione Trasparenza: «Chi più del presidente della Commissione Trasparenza, in questi quasi due anni di attività amministrativa, ha avuto la possibilità di verificare carte, documenti, procedimenti e atti? Proprio per questo appare quanto meno paradossale alimentare letture fondate su ombre o chiaroscuri, in assenza di elementi concreti che attestino profili di illegalità, di immoralità etica o di scorrettezza amministrativa».

Tesauro ribadisce quindi la propria posizione sulla richiesta di dimissioni: «Rimando al mittente la richiesta di dimissioni avanzata in conferenza stampa. Di che stiamo parlando? Questa Amministrazione, la Giunta che rappresento e il sottoscritto non hanno alcuna responsabilità rispetto a vicende che non riguardano l’azione di governo della città per fatti giudiziari che non toccano assolutamente questa Amministrazione. In uno Stato di diritto le responsabilità sono sempre personali».

Nel rispetto del ruolo di consigliere comunale, il sindaco rivolge un invito diretto alla consigliera Annalisa Petitto: «Chiedo ad Annalisa Petitto di esercitare il proprio mandato in modo pienamente propositivo, avanzando progetti, proposte e soluzioni concrete per la città. Il ruolo di consigliere comunale è fondamentale quando si traduce in un’azione politica utile ai cittadini. Talvolta si ha l’impressione che il confronto resti ancorato a una fase ormai superata del percorso elettorale; è invece necessario guardare avanti e lavorare nell’interesse della comunità».

Il primo cittadino ricorda inoltre come alcune iniziative politiche abbiano rischiato di incidere negativamente su servizi essenziali: «Non va dimenticato che, in passato, alcune azioni politiche hanno teso a rallentare o ostacolare passaggi fondamentali come la riapertura della piscina comunale o l’approvazione del bilancio. Sono scelte che non vanno contro un’Amministrazione, ma contro i cittadini, che attendono risposte e servizi».

«A noi interessano i fatti e il lavoro quotidiano che porto avanti insieme ai miei assessori, grazie anche alla grande collaborazione degli uffici comunali e dei dirigenti – conclude il sindaco Walter Tesauro. Per queste ragioni rimando al mittente tutte le affermazioni rivolte al sottoscritto e alla mia Amministrazione».

Nel rispetto del confronto democratico, il sindaco rivolge un ulteriore invito alla consigliera Annalisa Petitto: «Le elezioni hanno espresso in modo chiaro la volontà dei cittadini, che hanno affidato al sottoscritto la guida della città. È un dato politico che va accettato con serenità e senso delle istituzioni. Chiedo alla consigliera Petitto di farne pienamente una ragione e di concentrare il proprio impegno nello svolgere al meglio il ruolo di consigliere comunale, con un’azione politica propositiva, costruttiva e realmente vicina ai cittadini, senza lasciarsi condizionare da risentimenti o da una lettura del confronto politico ancora segnata dall’esito elettorale».