Vertenza
Orchestra sinfonica, rottura totale con i sindacati: i musicisti suoneranno in abiti "civili"
Continua lo stato di agitazione: "L’incontro con la commissaria straordinaria Margherita Rizza ha disatteso ogni aspettativa, generando profonda delusione e confermando l’assenza di risposte concrete alle istanze più urgenti"
Il Teatro Politeama
Rottura. I sindacati dichiarano il totale fallimento dell’incontro svoltosi, presso il Teatro Politeama con la dirigenza della Fondazione Orchestra Sinfonica Siciliana (Foss). E i musicisti protestano suonando in abiti "borghesi" e offrendo uno spettacolo davanti al Politeama a cittadini e passanti.
"Nonostante il forte senso di responsabilità dimostrato dai rappresentanti dei lavoratori - si legge nella nota diffusa dalle segreterie territoriali e aziendali di Slc-Cgil, Fistel-Cisl, Uilcom-Uil e Fials-Cisal, rappresentate da Fabio Maggio, Gianluca Gagliardi, Giuseppe Tumminia, Antonio Barbagallo, Ino Di Franco, Giuseppe D’Amico, Davide Alfano, Debora Rosti - che hanno partecipato al confronto con spirito costruttivo, l’incontro con la commissaria straordinaria, dottoressa Margherita Rizza, ha disatteso ogni aspettativa, generando profonda delusione e confermando l’assenza di risposte concrete alle istanze più urgenti. L’unico reale elemento di novità portato al tavolo dalla Fondazione - aggiungono le sigle - è rappresentato dalla volontà di procedere a una riorganizzazione dell’area amministrativa mediante l’indizione di tre nuovi concorsi pubblici, scelta che suscita forti perplessità per molteplici ragioni:
• Sdoppiamento delle cariche: l’attuale figura del direttore amministrativo, prossimo al pensionamento, verrebbe scissa in due ruoli distinti, ai quali si aggiungerebbe un’ulteriore figura di capo del personale.
• Introduzione di una figura “ibrida”: è stata prospettata la creazione di un profilo di 1° livello amministrativo con competenze artistiche, una figura dai contorni poco definiti che rischia di generare confusione operativa e sovrapposizioni di competenze.
Tali scelte determinerebbero un ulteriore indebolimento dell’Area Artistica, già oggi fortemente impoverita e priva di una visione strategica, con un organico ridotto rispetto al passato, quando erano presenti due funzionari dedicati.
Per i sindacati, "la governance della Fondazione appare ancora una volta distante dalle reali esigenze dell’Orchestra e totalmente sorda alle richieste dei lavoratori. Alla luce di quanto emerso, le Organizzazioni Sindacali confermano il permanere dello stato di agitazione. In segno di protesta e per rendere visibile alla cittadinanza e alle istituzioni il profondo disagio professionale vissuto dai professori d’orchestra, le attività concertistiche proseguiranno con l’esecuzione dei concerti in abiti civili, rinunciando alla tradizionale divisa da concerto fino a quando non verranno fornite risposte chiare e concrete sul futuro della Fondazione. Inoltre, domani, 24 gennaio, dalle 16 alle ore 17, i professori d’orchestra suoneranno i propri strumenti in segno di protesta davanti al Teatro Politeama, aperto alla cittadinanza".