il provvedimento
Cauzione di 200mila franchi: scarcerato il proprietario del bar di Crans-Montana, resta indagato per la tragedia di Capodanno
Obblighi restrittivi, inchiesta sulla ristrutturazione e 70 feriti ancora ricoverati dopo l'incendio
Jacques Moretti, proprietario del bar Le Constellation a Crans-Montana, è stato scarcerato dal Tribunale delle misure coercitive di Sion dopo aver pagato una cauzione di 200mila franchi svizzeri, pari a circa 215mila euro. L'uomo, detenuto dal 9 gennaio, resta indagato insieme alla moglie Jessica Maric per omicidio colposo, lesioni e incendio in relazione alla tragedia di Capodanno che ha causato 40 morti e 116 feriti.
Misure cautelari obbligate
Nonostante la liberazione, Moretti dovrà rispettare rigide prescrizioni: obbligo di firma quotidiana in questura, consegna dei documenti di identità e divieto di lasciare la Svizzera. Il tribunale ha motivato la decisione con la mancanza di reddito attuale dei coniugi e ipoteche su immobili per oltre 1 milione di franchi, rendendo adeguata la cauzione ridotta da un milione iniziale.
Queste restrizioni mirano a prevenire fughe, come dichiarato dallo stesso Moretti in aula: “Non ho mai pensato di lasciare la Svizzera, la mia vita è qui”.
Situazione feriti: 70 ancora in ospedale
Di 116 feriti nell'incendio, 70 restano ricoverati: 26 in Svizzera (12 a Zurigo, 10 a Losanna, 2 nel Vallese, 2 a Ginevra) e 44 all'estero in Germania, Belgio, Francia e Italia. L'Ufficio federale della protezione civile monitora gli sviluppi, con autorità svizzere che segnalano miglioramenti graduali.
Contesto inchiesta e ristrutturazione controversa
L'incendio, divampato nel seminterrato del locale ristrutturato nel 2015 con schiuma poliuretanica sulle pareti e scala ristretta, ha sollevato dubbi su violazioni di sicurezza. La procura di Sion indaga su negligenze, mentre i Moretti negano responsabilità dirette.