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Criminalità

Sventato traffico di droga al carcere: due arresti dopo i lanci oltre il muro

A Caltagirone in manette coppia di catanesi. Il sindacato Sinappe lancia l'allarme: "Servono maggiori tutele per gli agenti penitenziari"

23 Gennaio 2026, 21:15

Sventato traffico di droga al carcere: due arresti dopo i lanci oltre il muro

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Traffico di droga nel carcere di Caltagirone sventato dalla polizia penitenziaria. In manette due uomini già conosciuti dalle forze dell’ordine. Si deve all’efficacia del sistema di videosorveglianza e alla prontezza operativa degli agenti in servizio di pattuglia all’interno della casa circondariale l’intervento con cui si è evitato l’ingresso nella struttura penitenziaria di oltre 100 grammi di hashish con modalità “tradizionali”, vale a dire attraverso “lanci” dall’esterno e senza l’utilizzo di droni, come avvenuto, invece, anche nel recente passato, in cui si sono registrate altre brillanti operazioni di contrasto.

L’operazione è sfociata nell’arresto in flagranza di reato di due catanesi: un 35enne, sorpreso mentre, scavalcata la recinzione d’intercinta dell’istituto, tentava ripetutamente di lanciare un involucro oltre il muro di cinta, in direzione dei passeggi dei detenuti, e un 62enne che, secondo gli elementi raccolti a suo carico, avrebbe concorso nel reato giungendo insieme al primo con una Lancia Y presa a noleggio e attendendolo poco distante. Il 35enne è stato rinchiuso in carcere, mentre al secondo sono stati concessi i domiciliari. Per entrambi si è in attesa dell’udienza di convalida da parte dell’autorità giudiziaria. L’operazione, supportata dalle unità cinofile del distaccamento di Siracusa, ha portato pure al rinvenimento, nell’autovettura, di un modesto quantitativo di cocaina, ritenuto di uso personale.

A rendere noti i fatti è la segreteria provinciale del Sinappe, che esprime il proprio plauso «ai colleghi (ispettori, assistenti e agenti del nucleo Tp e personale del reparto) che, con abnegazione e professionalità, hanno impedito che il carcere divenisse, ancora una volta, teatro di attività illecite». Il sindacato denuncia come l’istituto di Caltagirone, «al pari di molte altre realtà penitenziarie, sia costantemente sotto pressione». Il fenomeno dei lanci dall’esterno è «una minaccia quotidiana, che mette a rischio la sicurezza del personale e dei detenuti stessi». Il segretario provinciale dello stesso Sinappe, Antonio Vizzini, nel sottolineare “l’importante ruolo della polizia penitenziaria, baluardo di legalità” chiede al ministero della Giustizia e al Dap interventi urgenti: «Servono più risorse umane, schermature efficaci e un potenziamento delle difese passive per evitare che l’intercinta diventi una zona franca».