L'allarme
Approdo distrutto a Stromboli, viveri ed energia a rischio
Porto devastato dal ciclone: traghetti fermi, viveri in esaurimento, rischio blackout e intervento urgente della Regione
Danni all’approdo, senza rifornimenti alimentari e con il rischio di restare anche senza energia elettrica. Accade a Stromboli, nell’arcipelago delle Eolie.
Previsto adesso l’intervento della Regione per ripristinare l’opera portuale.
Dopo il ciclone Harry, che ha danneggiato pesantemente l’unico approdo di Stromboli, in località Scari, le navi per il momento non attraccano e l’ultimo traghetto per i rifornimenti alimentari è arrivato 10 giorni fa.
Stanno regolarmente operando, invece, i mezzi veloci per garantire la mobilità dei residenti e dei pendolari.
Una condizione che comunque compromette la continuità territoriale e mette a rischio la sicurezza della popolazione, causando ritardi nell’approvvigionamento dei beni di prima necessità e facendo temere l’interruzione a lungo termine di alcuni servizi essenziali.
La Regione Siciliana, per ripristinare l’approdo di Stromboli sta intervenendo con la massima urgenza.
Al momento, infatti, la parte dell’isola servita da questo approdo non è raggiungibile, poiché non c’è una connessione infrastrutturale con quello di Ginostra.
Il presidente Renato Schifani, nell’ultima riunione di giunta ha sollecitato i sopralluoghi nei porti minori della Sicilia e nella stessa giornata l’assessore regionale alle Infrastrutture, Alessandro Aricò, ha disposto una verifica, effettuata ieri stesso dal dipartimento Tecnico.
«Abbiamo autorizzato le opere per il ripristino dell’approdo – afferma l’assessore Aricò – con un intervento di somma urgenza finanziato dal dipartimento delle Infrastrutture, della mobilità e dei trasporti ed eseguito dal dipartimento Tecnico attraverso il Genio civile di Messina. Il cantiere può partire immediatamente per ripristinare il molo al momento impraticabile, in modo da consentire nuovamente, in tempi brevi, l’approdo dei mezzi in sicurezza. Successivamente verranno effettuati altri lavori di manutenzione. Siamo intervenuti con la massima tempestività, autorizzando le opere in meno di 24 ore. Stessa cosa si sta facendo con il molo vecchio di Linosa sul quale interverrà il genio civile di Agrigento dopo il sopralluogo già effettuato dal dipartimento Infrastrutture».
Intanto, sull’isola scoppia la protesta e i cittadini si sono anche rivolti alla locale stazione dei carabinieri. Gli scaffali dei supermercati sono quasi vuoti e i viveri cominciano a scarseggiare.
Impossibile per ora anche approvvigionare di gasolio le centrali elettriche presenti a Stromboli e nella frazione di Ginostra.
A Salina, come riferisce il sindaco di Santa Marina Salina, Domenico Arabia, i danni sono stati quantificati in oltre 4.500.000 euro, con lungomari e strutture portuali danneggiati e l’esondazione del lago di Lingua.
Danni si sono registrati anche a strutture commerciali e abitazioni private.