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La proposta dell’istituto Rizza: «La scuola è bella? Andate voi»

Dirigenti, sindacati e studenti discutono possibili alternative prima della revisione dello strumento

24 Gennaio 2026, 07:00

La proposta dell’istituto Rizza: «La scuola è bella? Andate voi»

«Ma se la sede dell’Insolera di via Modica è così bella, comoda, moderna, spaziosa, multimediale, con ampio parcheggio, perché non ci andate voi?». “Il re è nudo” lo ha detto ieri mattina la vicepreside del Rizza, Angela Bruno, rispondendo a chi, dal Corbino, non faceva che magnificare quella sede nel tentativo di legittimare, dal punto di vista logistico, la decisione del Libero consorzio di spostarvi l’antico istituto, lasciando per intero la storica sede di Palazzo degli studi allo scientifico. Ma nella “battuta”, che può apparire provocatoria, c’è in realtà un’ipotesi molto concreta e fondata, che rappresenta il cuore della proposta che il Rizza ha portato al tavolo. Ieri, infatti, si è aperta questa nuova fase che potrebbe preludere a modifiche del Piano scuole varato a Natale. Fase voluta dallo stesso presidente, Michelangelo Giansiracusa, proprio per valutare le eventuali proposte.

«Il fabbisogno di aule è uguale per entrambi gli istituti: 64 per il Corbino e 64 per il Rizza – ha spiegato la vicepreside Bruno». Sottotesto: perché, dunque, non mandare il Corbino in via Modica, anziché il Rizza? La proposta del Rizza: “Trasferire le 37 aule”, che risultano al Libero consorzio, da via Pitia (dove adesso sono in affitto ndr) alla sede di via Modica. Edificio che si presta benissimo alla riorganizzazione e alla divisione tra i due istituti (Insolera e Corbino). E al primo piano dislocare il Provveditorato, anziché lasciarlo al disagio del doppio trasferimento previsto dal Piano. Successivamente, allo scadere del contratto d’affitto di via Pitia (2028), le classi del Corbino andrebbero nella caserma di via Von Platen. In effetti “il re è nudo” ci sta tutto. Al tavolo sono arrivate anche altre proposte. Il consigliere provinciale Cosimo Burti ha ricordato all’ente che la città ha la disponibilità di un istituto nuovo e inutilizzato, in via Calatabiano: «Potrebbe ospitare sia aule, sia il Provveditorato». Un protocollo tra ex Provincia e Comune, proprietario dell’immobile, permetterebbe di ospitare le classi eccedenti (anche del Corbino).

L’incontro è durato circa tre ore, lo ha presieduto Giansiracusa e vi hanno partecipato i dirigenti scolastici, i rappresentanti degli studenti, i sindacati, i consiglieri del Libero consorzio e i dirigenti degli uffici competenti. La fase di eventuale revisione del Piano adesso prevede alcune tappe. Le ha descritte Giansiracusa: “Nei prossimi giorni sarà definito un termine entro il quale far pervenire proposte e contributi integrativi. Il tavolo sarà quindi aggiornato nelle prossime settimane, nell’ambito di un percorso strutturato di confronto permanente sul tema dell’organizzazione degli spazi scolastici”.