La storia
“Da Nino”, il locale dei vip: «Distrutti, ma ripartiremo» Salvini e Fiorello: «Coraggio»
Uno dei ristoranti più noti della riviera messinese, a Letojanni, devastato dalla furia del mare. Il racconto dei proprietari
Quel che resta del ristorante "Da Nino", locale di Letojanni
Salvini aveva un tavolo fronte mare e l'ha prenotato decine di volte; Fiorello era di casa perché abita davvero a poche centinaia di metri dal locale. "Da Nino", a Letojanni, è uno dei simboli della ristorazione in Sicilia spazzato dalla furia del mare. Il ministro ne ha fatto cenno durante i trent'anni di "Porta a Porta": «Sono vicino al mio amico del locale "Da Nino" che ha avuto il locale distrutto». Fiorello ha aperto una puntata della "Pennicanza" il giorno dopo il disastro: «Saluto il mio amico "Da Nino", ma noi siciliani sappiamo riorganizzarci. Ripartiremo».
"Nino" (Giovanni Ardizzone) sta rientrando dall'estero col morale a terra, ma tramite il figlio Damiano ha già dato una risposta a sé stesso e a tutti: «Non mollo, ripartiremo. Con difficoltà, ma non posso lasciare a casa i 10 dipendenti che d'estate diventano 30».
Damiano ha visto e filmato, terrorizzato e inerme, il momento in cui le onde hanno raso al suolo la sala più vicina al mare: «E la base in ferro costruita da mio nonno dove avevamo sistemato i vini più pregiati e apprezzati ha resistito. Andrò al cimitero coi un mazzo di fiori per ringraziarlo» ammette.
E ancora: «Proprio ieri le onde hanno abbattuto un muretto ed è riemersa la vecchia insegna "Osteria da Nino" che mio nonno aveva fatto costruire. Una sorta di reparto storico che, per un momento, ci ha fatto anche sorridere. Poi siamo tornati alla cruda realtà fatta di distruzione, lacrime e incertezze sul modo in cui dovremo ricominciare».
Damiano abita accanto al locale fondato dal nonno nel 1959: «I pali hanno ceduto, immagini così rimarranno davanti agli occhi per tutta la vita. Il mare ci ha fatto vivere, ma a volte porta via tutto. Ora la gente punta il dito invece di aiutarci, ma il locale mio nonno l'ha costruito rispettando le regole di edificabilità che c'erano a quel tempo. Giusto per mettere a tacere chi apre bocca solo per criticare».
Il posto in cui centinaia di Vip hanno brindato e mangiato le specialità siciliane - citiamo a memoria De Niro, la Minnelli, Zidane - rischia di non riaprire in estate: «Speriamo di farcela, ma servono aiuti. Per noi, per tutti i ristoratori della nostra isola e gli esercenti siciliani. Siamo davvero distrutti ma, sì, ripartiremo prima possibile».