l'associazione
Lo sportello d'ascolto di "La casa di Giulio": «A Ballarò si consuma meno ora, si spaccia a Borgo Vecchio»
La onlus dedicata alla memoria del 19enne morto per l'uso di sostanze stupefacenti.
«Siamo stati coinvolti nella Rredd, la Rete Regionale di Educativa di Strada e Riduzione del Danno, e diamo il nostro contributo gratuitamente», racconta Vincenzo Zavatteri, dell’associazione La Casa di Giulio, in memoria del fratello morto per tre anni fa per l'uso di sostanze stupefacenti. «Finalmente sono arrivati i decreti attuativi e possiamo operare concretamente, dopo anni di attesa».
L’associazione gestisce uno sportello di ascolto presso la Caritas, ogni lunedì pomeriggio in Piazza Santa Chiara, e un furgone educativo che raggiunge i quartieri più fragili: mercoledì allo Sperone e venerdì a Ballarò. «A Ballarò il consumo si è ridotto dopo la retata di marzo, molti ragazzi si sono spostati allo Sperone e al Borgo Vecchio, dove la droga costa meno ma è più potente. Anche lo spaccio è più nascosto, non accettato dai quartieri e quindi più difficile da intercettare», spiega Zavatteri.
«Stiamo cercando un immobile per una sede stabile dove poter ampliare le attività», aggiunge. La prossima riunione della Rredd è prevista a marzo, e Zavatteri sottolinea l’importanza di risorse adeguate: «Vedo molte più possibilità rispetto al passato. La pronta accoglienza nei drop-in, tre anni fa impensabile, ora diventa realtà, con 12,5 milioni all’anno per tre assessorati e un forte investimento nella prevenzione nelle scuole».
«È un sistema concreto che può davvero fare la differenza per ragazzi e famiglie», conclude Zavatteri. «Finalmente Palermo dispone di strumenti strutturati per affrontare le dipendenze, non solo curando chi è già in difficoltà, ma cercando di intercettare chi rischia di cadere nel giro prima che sia troppo tardi».
A.R.