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le morti bianche

Il grido d'allarme dell'Inail: «A Palermo un vero operaicidio, chiudere le imprese che non rispettano le regole»

Le parole del presidente provinciale Francesco Piastra: «Appalti al ribasso e microimprese non a norma»

24 Gennaio 2026, 14:35

Francesco Piastra

segreteria Cgil Palermo

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«Il 2025 è stato un anno orribile: i dati certificano un aumento degli infortuni, dei morti e delle malattie professionali. Siamo di fronte a un vero operaicidio». A dichiararlo è Francesco Piastra, presidente del comitato consultivo provinciale Inail di Palermo, commentando la morte avvenuta ieri pomeriggio del quarantenne Alessio La Targia, precipitato da un’impalcatura.

Secondo l'analisi del presidente Inail il sistema produttivo palermitano è affetto da criticità strutturali che rendono i cantieri luoghi ad alto rischio. Piastra punta il dito contro il meccanismo degli appalti e dei subappalti basati su ribassi infiniti e sulla proliferazione di micro imprese che spesso operano ai margini delle norme di sicurezza. «Le imprese inadempienti dovrebbero essere chiuse — aggiunge Piastra — perché non si muore per caso: si muore per mancanza di sicurezza e perché le aziende non attuano i piani di prevenzione».

I numeri esposti dal presidente dell'Inail delineano un quadro drammatico per il territorio: tra il novembre 2024 e il novembre 2025, sono stati 20 gli operai che hanno perso la vita sul posto di lavoro, a cui si aggiungono 4 decessi per malattie professionali. Nello stesso periodo, le denuncie totali di infortunio sono state ben 6.553, segnando un peggioramento rispetto ai dati del 2023 e del 2024.

Piastra sottolinea come la tecnologia attuale permetterebbe di azzerare i rischi di caduta dall'alto, ma denuncia come tali strumenti non arrivino nelle piccole aziende, spesso non attrezzate nemmeno per partecipare ai bandi di prevenzione dell'Inail. «Evidentemente i provvedimenti del governo sono inefficaci — conclude il presidente del comitato — occorrono misure drastiche, fino alla revoca delle attività produttive in caso di gravi inadempienze».