l'intervento
Mattarella a Cefalù: «Il Mediterraneo sia un ponte tra passato e futuro». Applauso in cattedrale per le vittime della tempesta Harry
Il capo dello Stato all'incontro promosso dalla Fondazione Accademia Via Pulchritudinis
Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha partecipato al convegno "Mediterraneo: mare di pace?" nella cattedrale di Cefalù, un evento che ha intrecciato storia, arte e cristianesimo per rileggere il ruolo del mediterraneo come ponte tra culture. Il capo dello Stato, intervenendo in chiusura, ha descritto l'incontro come un momento di «vero godimento intellettuale», sottolineando come la storia non sia un passato statico ma uno «svolgimento che lega il passato al presente e al futuro».
Il convegno è stato segnato anche dalla stretta attualità e dal dolore per le recenti calamità naturali. Il sindaco di Cefalù Daniele Tumminello ha espresso vicinanza e solidarietà alle comunità siciliane messe in ginocchio dalla violenza del ciclone Harry e le sue parole sono state accolte da un lungo applauso al quale si è unito lo stesso presidente Mattarella, testimoniando la vicinanza delle istituzioni ai territori danneggiati.
Nel suo intervento il capo dello Stato ha evidenziato l'importanza di tradurre le riflessioni teoriche in impegni concreti, spiegando che è necessario portare dentro di sé quanto sollecitato in termini di riflessione per adeguare i comportamenti e le azioni quotidiane che ciascuno deve svolgere secondo i propri compiti e responsabilità. Mattarella ha espresso particolare gratitudine a monsignor Valenziano per i suoi decenni di impegno e ha ringraziato la Fondazione Accademia Via Pulchritudinis, la Diocesi e il Comune per aver promosso un percorso capace di analizzare la ricchezza delle diversità e il valore del confronto.
Il dibattito ha visto i contributi della docente di storia del cristianesimo Emanuela Prinzivalli, della professoressa di storia moderna Anna Foa e di Micol Forti direttrice del museo Mart. Insieme hanno delineato un Mediterraneo che, nonostante le tensioni, deve tornare a essere uno spazio di incontro. Il presidente ha concluso ribadendo come il convegno abbia offerto una gran quantità di indicazioni preziose per riflettere e adeguare le iniziative future, sottolineando l'urgenza di costruire ponti in un'epoca di crisi globale.