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Le novità del ministero

Riforma del Lotto e del Superenalotto e rincari delle sigarette: cosa cambia con le nuove regole per i giocatori e per lo Stato

Da martedì limiti di puntata e trattenuta del 20% sulle vincite, più controlli anti-evasione e oscuramenti web mentre scattano nuovi aumenti per le bionde

24 Gennaio 2026, 17:11

Riforma del Lotto e del Superenalotto e rincari delle sigarette: cosa cambia con le nuove regole per i giocatori e per lo Stato

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Da martedì entra in vigore la nuova riforma dei giochi d'azzardo legali basati sui numeri, affidati in concessione ai privati. Nella stessa settimana scatterà anche la seconda tranche di rincari per le sigarette: dopo le Marlboro, già salite a 6,80 euro a pacchetto, toccherà alle Camel, che arriveranno a 6,30 euro.

Il comparto del gioco è una miniera in continua espansione: nel 2024 il volume complessivo ha raggiunto 157 miliardi e 453 milioni di euro, ma al bilancio pubblico sono confluiti soltanto 10,4 miliardi. Più “generoso” il mercato del tabacco, che a fronte di circa 20 miliardi di giro d’affari assicura allo Stato un gettito di 15 miliardi.

Il 27 gennaio diventa operativo il decreto firmato dal ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti, che disciplina giochi popolari come Lotto, Enalotto e SuperEnalotto, vietati ai minori di 18 anni. L'obiettivo è rafforzare trasparenza e sicurezza in un settore dove l’innocua speranza di un guadagno facile talvolta si intreccia con pratiche opache o illegali.

Un’audizione della sottosegretaria all'Economia, Lucia Albano, in commissione Finanze della Camera ha fotografato la dimensione del fenomeno: tra il 2020 e il 2024 la Guardia di finanza ha accertato oltre 5.000 violazioni nei giochi e nelle scommesse, con una base imponibile evasa di circa 2 miliardi e un mancato gettito stimato in quasi 184 milioni di euro.

Nel frattempo l'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha aggiornato la “black list” dei siti non autorizzati: nel 2026, a meno di un mese dall'inizio dell'anno, ha già disposto l'oscuramento di altri 172 portali, portando il totale vicino a quota 12.000.

La riforma inquadra i giochi numerici — basati sul pronostico di uno o più numeri interi tratti da un paniere compreso tra 0 e 1.000.000 — in due macro-categorie: quelli a quota fissa (Lotto, 10eLotto, MillionDay) e quelli a totalizzatore nazionale (SuperEnalotto, Eurojackpot, Win for Life).

La puntata minima è fissata a 0,10 euro, quella massima a 200 euro, con incrementi di 10 centesimi. L'esborso complessivo per singola giocata non può superare i 1.000 euro.

Sul fronte fiscale, il provvedimento conferma la trattenuta del 20% sulle vincite: chi incassa 1 milione riceverà 800.000 euro, mentre 200.000 andranno all'Erario. Restano esenti i premi inferiori a 500 euro.

I risultati delle estrazioni dovranno comparire in un Bollettino ufficiale che riporti almeno i numeri estratti e il concorso o l'estrazione di riferimento. Attenzione alle scadenze per il ritiro dei premi: il termine è di 60 giorni a partire dal giorno successivo alla pubblicazione del Bollettino ufficiale. Per i giochi a totalizzatore nazionale — SuperEnalotto, SuperStar, SiVinceTutto SuperEnalotto ed Eurojackpot — la finestra si estende a 90 giorni. Trascorsi tali limiti, le somme non riscosse vengono versate all'Erario.