Ciclone Harry
Quasi tutti liberi gli accessi al mare liberati, parola d'ordine: lavorare senza sosta
Varchi riaperti: si lavora senza sosta per togliere la sabbia, garantire il deflusso delle acque, rimuovere i detriti e avviare il censimento dei danni con il supporto di volontari e ditte.
Quasi tutti liberati gli accessi al mare. Parola d'ordine: lavorare senza sosta.
Dopo la devastazione lasciata dal ciclone “Harry” sul litorale della zona Sud della città, la priorità è fare presto, in particolare per liberare gli accessi all’arenile, importanti valvole di sfogo che, in caso di pioggia, devono garantire il normale deflusso dell’acqua.
«I varchi principali sono tutti liberi», ha dichiarato l’assessore comunale alla Protezione civile, Massimiliano Minutoli, ieri mattina, in sopralluogo lungo l’arco di costa che da Giampilieri risale il litorale sud verso il centro della città: «Per i varchi secondari - ha detto - si lavora senza sosta in maniera da potere sgomberare il campo dalla sabbia depositata dalla forza dei marosi nel più breve tempo possibile».
Poi si procederà con la rimozione dei detriti e l’abbassamento del livello dell’arenile, drasticamente salito, tanto da interrare quasi del tutto in alcune zone i cancelli delle abitazioni, come Galati Marina. «Abbiamo preso già contatto con le ditte che dovranno effettuare il lavoro - spiega Minutoli - prima, però, dobbiamo mettere in sicurezza i varchi per essere certi che, in caso di piogge, non si verifichino criticità a monte».
Nell’ambito del sopralluogo di ieri mattina l’assessore Minutoli ha anche incontrato gli operatori economici della zona che hanno subito notevoli danni. «L’obiettivo - aggiunge l’assessore - è fare in modo che non si sentano abbandonati. Abbiamo spiegato loro come muoversi e come procedere ad una stima intanto orientativa dei danni, in attesa che arrivi la dichiarazione dello stato di calamità naturale da parte del Governo».
Già nella giornata di venerdì, infatti, l’Amministrazione ha avviato l’attività di ricognizione e censimento dei danni subiti tanto dalle abitazioni private quanto dalle attività commerciali. I soggetti interessati possono inoltrare segnalazione trasmettendo il modulo da scaricare dal sito del Comune tramite Pec all’indirizzo protocollo@comune.messina.it. «Si tratta di un modo per accelerare le procedure in attesa che dal governo giungano disposizioni più precise», conclude Minutoli.
E mentre non si ferma l’attività della macchina comunale, da lunedì in campo le squadre dei volontari di Protezione civile. Diverse, infatti, le associazioni che hanno già autonomamente organizzato servizi di supporto alla popolazione per sgomberare condomini e cortili da sabbia e detriti.