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Ciucci commissario per il Ponte sullo Stretto e meno poteri alla Corte dei Conti: cosa c'è nel decreto del MIT

Controllo della magistratura contabile limitata alla sola delibera Cipess. Le Ong denunciano conflitto d'interessi e rischio di commissariamento

Redazione La Sicilia

24 Gennaio 2026, 19:38

Ciucci commissario per il Ponte sullo Stretto e meno poteri alla Corte dei Conti: cosa c'è nel decreto del MIT

Dopo la bocciatura da parte della Corte dei conti della delibera del governo sul progetto del ponte sullo Stretto di Messina, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti guidato da Matteo Salvini ha predisposto un decreto legge che designa l’amministratore delegato della società Stretto di Messina, Pietro Ciucci, commissario straordinario del governo per la prosecuzione dell’iter dell’opera.

Il suo mandato sarà quello di redigere una nuova delibera del Cipess (Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile), dopo che il precedente atto era stato respinto lo scorso ottobre dalla Corte dei conti.

La bozza di decreto delimita inoltre il controllo preventivo di legittimità della Corte alla sola delibera del Cipess, escludendo gli atti connessi o presupposti. Greenpeace Italia, Legambiente, Lipu e Wwf hanno rivelato l’esistenza del testo, denunciando un “conflitto d’interesse clamoroso” per Ciucci e “una significativa limitazione del controllo di legittimità che la Corte dei conti deve esercitare”. Secondo le ong, la Corte “verrebbe di fatto commissariata per legge”.

Sulla stessa linea Angelo Bonelli, deputato Avs e co-portavoce di Europa Verde: “Si arriva a commissariare la Corte dei Conti” e “si impone un binario politico scritto dal ministro”.

Fonti di governo fanno sapere che il dl, comunque, non approderà in Consiglio dei ministri lunedì.

La delibera del Comitato interministeriale che aveva dato il via libera al Ponte era stata bocciata in ottobre dai giudici contabili per tre motivi: violazione di due direttive Ue (sugli habitat naturali e sulle modifiche al contratto tra Stato e concessionario, la Stretto di Messina spa) e assenza del parere dell’Autorità di regolazione dei trasporti (Art) sul piano tariffario.

Salvini aveva subito ribadito che il progetto sarebbe andato avanti e che “tecnici e giuristi sono già al lavoro per superare tutti i rilievi”.

La soluzione individuata dal Mit per superare l’impasse è la nomina dell’amministratore della Stretto di Messina a commissario di governo per il Ponte: in sostanza, un supermanager incaricato di predisporre una nuova delibera del Cipess capace di recepire le osservazioni della Corte dei conti.

Secondo la bozza, Ciucci dovrà aggiornare il piano economico della società e acquisire i pareri dell’Art, del Consiglio superiore dei lavori pubblici, del Ministero dell’Ambiente (sull’ecosistema locale) e del Mit (su salute e sicurezza pubblica).

Dovrà inoltre verificare con la Commissione europea la conformità del progetto alle norme Ue e sottoporre al Consiglio dei ministri una proposta di delibera sui “motivi imperativi di rilevante interesse pubblico” dell’opera.

Il testo prevede infine che “costituisce oggetto esclusivo del controllo preventivo della Corte dei conti la delibera adottata dal Cipess”, mentre “restano esclusi dal controllo di legittimità della Corte gli atti e i documenti, presupposti o comunque afferenti al medesimo oggetto del provvedimento sottoposto a controllo”.