Il piano
Musica, Coppa degli assi e Fiera La Regione punta sul capoluogo
Secondo il piano di programmazione turistica per il triennio 2026-2028, approvato dalla giunta, Palermo riceverà diversi milioni di euro per il sostegno di tre manifestazioni sulle quattro identificate dal documento come strategiche per rinforzare il "brand Sicilia"
La Coppa degli Assi
La città di Palermo giocherà la parte del leone nel turismo che verrà. Secondo il piano di programmazione turistica per il triennio 2026-2028, approvato da pochi giorni dalla giunta regionale, il capoluogo riceverà diversi milioni di euro per il sostegno di tre manifestazioni sulle quattro identificate dal documento come strategiche per rinforzare il "brand Sicilia". La città è identificata come centrale anche per lo sviluppo del turismo Mice, ovvero basato su meeting e congressi, con interventi sul polo fieristico della Fiera del Mediterraneo.
Il programma triennale di sviluppo turistico è stato presentato alla giunta dall'assessore al Turismo, sport e spettacolo Elvira Amata, e dopo l'approvazione di qualche giorno fa dovrà passare dall'Ars per un parere. Il documento riassume le strategie e i fondi che la Regione intende impiegare per aumentare i flussi turistici nell'isola, inseguendo la tanto agognata destagionalizzazione ma anche la crescita di settori come il turismo delle radici, quello legato a location cinematografiche e quello in aree interne. Il piano inoltre punta alla valorizzazione dell'immagine della Sicilia attraverso grandi eventi culturali e sportivi.
Il ruolo per Palermo individuato nel piano regionale è molto pesante, a cominciare da quello del suo aeroporto che fa da porta d'ingresso all'isola. Nella città hanno poi sede tre dei quattro grandi eventi culturali organizzati dall’assessorato al Turismo che la Regione individua come centrali per rinforzare il marchio dell'isola come destinazione culturale, e che per questo motivo riceveranno in totale 3 milioni e mezzo di euro all'anno per tre anni. Si tratta del Sicilia Jazz Festival, di cui nel documento è sottolineato lo svolgimento nei principali luoghi culturali della città e la produzione con i migliori musicisti locali e internazionali; della settimana di musica sacra di Monreale, con il forte richiamo esercitato dai concerti nei luoghi di culto; della gara ippica Coppa degli Assi, giunta alla quarantesima edizione e che conferma la città come meta per un turismo sportivo d'élite. L’unica manifestazione non palermitana è il Bellini International Contest.
Anche nel caso della destagionalizzazione il documento individua per Palermo una funzione di primo piano, per quanto non esclusiva. Il piano indica il settore Mice come una delle leve per portare viaggiatori sull'isola anche al di fuori della stagione estiva, dato che congressi e meeting si svolgono lungo tutto l'arco dell'anno. Il punto debole della Sicilia è però l'assenza di poli fieristici in grado di sostenere la crescita di quel mercato, e per questo il programma triennale chiama in causa le strutture già esistenti citando esplicitamente la Fiera del Mediterraneo e la necessità di «rimarcare agli enti competenti in materia», ovvero al Comune, l’importanza di riqualificare la Fiera. Il documento non parla di finanziamenti futuri per il polo fieristico palermitano, ma citandolo sta creando la giustificazione ufficiale per autorizzare l'uso di fondi Fsc o Fesr di cui si parla in altre parti del piano.