fede
L’emozione di San Sebastiano trascinato dai devoti
Ad Acireale i solenni festeggiamenti del compatrono con la riflessione del vescovo sui danni del maltempo
I solenni festeggiamenti in onore di San Sebastiano, compatrono della Città, si sono svolti ieri anziché nel giorno prestabilito dal calendario liturgico, rinvio determinato dalle condizioni meteorologiche avverse che si sono abbattute sulla costa Orientale siciliana.
In occasione delle celebrazioni, il vescovo, monsignor Antonino Raspanti, ha espresso profonda solidarietà alle comunità colpite dalle violente mareggiate, incoraggiando la popolazione a trovare forza e coraggio per ripartire, portando così un messaggio di conforto e speranza: «Lo spostamento della festa ci rammenta - ha dichiarato il Pastore della Chiesa acese - i fatti dolorosi che abbiamo subito. Di fronte a questo fenomeno naturale per i danni e per la forza, ci sentiamo piccoli e inermi, mentre sperimentiamo la nostra fragilità e la nostra debolezza. Perciò la nostra mente va alle caratteristiche di questo Martire, cioè la giovinezza, l’energia e la forza e la confrontiamo con questo fenomeno, come fossero due pagine del Creato. Quel mare che ha sollevato pesi a distanza è mosso da una forza grande. Ma la forza più grande è quella dell’amore di Cristo».
Don Alessandro Di Stefano, decano della Basilica di San Sebastiano, durante l’avvio della festa, ha commentato: «Siamo chiamati a commuoverci cioè a camminare accanto a San Sebastiano verso il Cristo Signore». Dopo la spettacolare manovra di uscita, il fercolo settecentesco è stato trascinato a braccio dai devoti per le vie della Città che quest’anno ha visto ripristinata la sosta della reliquia alla vecchia Stazione in piazza “Agostino Pennisi” per il saluto al passaggio del treno con i tradizionali fazzoletti bianchi, rievocazione dei soldati acesi partiti al fronte durante la prima Guerra Mondiale.
L’entrata del fercolo in piazza Lionardo Vigo, in seguito alla tradizionale “fuiuta finali”, che ha permesso di salutare frontalmente la reliquia, ha chiuso ufficialmente i festeggiamenti che sono stati preceduti da una serie di eventi dedicati al Santo due volte Martire, venerato in tutti i quartieri cittadini, quest’anno più dei precedenti a causa del differimento che ha provocato forte rammarico tra i devoti.