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Casi in Sicilia

«Mi presti i soldi per il dentista?»: ma il messaggio social è una truffa

La trappola social. Falsi messaggi WhatsApp con richieste di denaro da account hackerati: l’alert della polizia

25 Gennaio 2026, 06:00

16:35

«Mi presti i soldi per il dentista?»: ma il messaggio social è una truffa

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«Ciao, potresti prestarmi 890 euro? Devo pagare urgentemente il dentista». Un messaggio che compare su WhatsApp nella chat di un contatto conosciuto. Dietro la richiesta di aiuto però si nasconde l’ultima truffa che viaggia sui social. «Ho immediatamente capito che dietro ci potesse essere un tranello», racconta una catanese che ha ricevuto il messaggio. «Per sicurezza, intanto, non ho risposto. Poi ho rintracciato il presunto mittente della richiesta di prestito attraverso un amico in comune». La persona, naturalmente, è cascata dal pero. Scoprendo, a sua volta, di essere vittima di hacker. Non a caso ha immediatamente lanciato un alert attraverso i canali social: «Mi hanno hackerato il telefono. Non rispondete a richieste di denaro».

La truffa online è più diffusa di quello che si pensi. E purtroppo c’è chi ci casca e trasferisce il denaro. La polizia postale da qualche giorno ha lanciato un comunicato stampa. «In questo sistema di truffa online ci sono due vittime - spiega Marcello La Bella, dirigente del Centro Operativo Sicurezza Cibernetica Polizia Postale della Sicilia Orientale - l’utente a cui viene hackerato l’account WhatsApp e l’utente a cui è inoltrata la richiesta di denaro. Quella del dentista è solo una delle tante formule utilizzate. L’unico modo per fermare questa pericolosa catena è informare e avvisare di stare attenti». L’hackeraggio avviene tramite messaggi: si clicca su un link e il cybertruffatore prende il controllo dell’account social con tutta la lista dei contatti. Che diventano le potenziali vittime. «Purtroppo su 1.000 contatti c’è chi ci casca. Soprattutto se il messaggio arriva a una persona anziana», spiega La Bella.

«I malintenzionati, dopo essere riusciti a prendere il controllo di un profilo WhatsApp, inviano messaggi ai contatti della vittima - si legge nel comunicato della polizia - fingendo una situazione di emergenza o un problema improvviso (difficoltà economiche, necessità urgenti o imprevisti), accompagnati da una richiesta di denaro. La truffa fa leva sul fatto che il messaggio sembra provenire da un contatto conosciuto e fidato, inducendo le vittime ad abbassare il livello di attenzione e a effettuare pagamenti o trasferimenti di denaro». Come difendersi? I consigli della polizia sono semplici: «Verificare sempre l’autenticità delle richieste di denaro, contattando direttamente la persona tramite una chiamata o un altro canale. Attivare, inoltre, la verifica in due passaggi su WhatsApp per aumentare il livello di protezione del proprio account. Infine è importante segnalare e bloccare i messaggi sospetti direttamente all’interno dell’applicazione». Il passo ulteriore è quello di «informare tempestivamente il contatto qualora si sospetti che il suo account sia stato compromesso». La Bella inoltre avverte: «È importante prestare attenzione a link e comunicazioni inattese e tutelare i propri account evitando la diffusione di codici di verifica, credenziali di accesso o informazioni personali, che potrebbero essere utilizzate dai truffatori».

Prudenza e verifica: questa la ricetta per non cadere nella trappola social.