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2 aprile 2026 - Aggiornato alle 02:40
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Tensione a Lentini

Discarica da "resuscitare", c'è chi dico no: «Non saremo la pattumiera della Sicilia»

Il comitato Antudo denuncia una “riapertura mascherata” e chiede bonifiche, non lo smaltimento di altri 100 mila metri cubi di rifiuti

25 Gennaio 2026, 13:35

13:44

Discarica di Lentini, c'è chi dico no: «Non saremo la pattumiera della Sicilia»

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Torna alta la tensione sul fronte rifiuti dopo l’istanza presentata da Sicula Trasporti alla Regione siciliana per ottenere l’autorizzazione a conferire circa 100 mila metri cubi di rifiuti nella discarica di contrada Grotte San Giorgio, chiusa da tempo.

La notizia ha immediatamente riacceso la mobilitazione del comitato Antudo di Lentini, da anni in prima linea contro ogni ipotesi di riapertura o ampliamento delle discariche nel territorio comunale.

Secondo il comitato, la richiesta avanzata dall’amministratore giudiziario della società mirerebbe a colmare un abbassamento di circa sei metri nella massa dei rifiuti già presenti, per garantire il deflusso delle acque meteoriche.

Un intervento che, invece di prevedere opere di messa in sicurezza o bonifica, comporterebbe un nuovo e consistente conferimento di rifiuti.

Antudo critica duramente questa impostazione, richiamando i precedenti giudiziari legati alla gestione dell’impianto e ribadendo la propria opposizione a scelte che rischiano di trasformare nuovamente Lentini nella “pattumiera della Sicilia”.

Nel mirino anche il progetto della discarica in contrada Scalpello, simbolo – secondo il comitato – di un progressivo svuotamento del ruolo delle comunità locali e degli enti territoriali nei processi decisionali.

Sulla vicenda è intervenuto anche il sindaco Rosario Lo Faro, che ha annunciato parere negativo nella prossima conferenza dei servizi e la convocazione di una riunione sul tema, alla quale il comitato Antudo ha già confermato la propria partecipazione, ribadendo la centralità del coinvolgimento dei cittadini.