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Palermo, braccio di ferro del Comune sui lavori al Country Time Club: «La zona è un habitat protetto, no a prato e passerelle»
I lavori a Punta Priola autorizzati dall'amministrazione ma con prescrizioni contestate dal circolo
Secondo round tra Country Time club e Comune. Il circolo del tennis cerca da quasi due anni di effettuare lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria nel suo punto mare di Punta Priola, all'Addaura, e per farli deve chiedere una Vinca, valutazione di incidenza ambientale, all'amministrazione. La quale ha già risposto una volta nell’agosto 2024 dando parere positivo ai lavori, ma con delle prescrizioni a cui il club si è opposto. Dopo un parere del Cga lo scorso ottobre sembrava che ci fosse il via libero per il club, ma negli ultimi giorni il Comune è tornato alla carica con una nuova determina in cui ribadisce le stesse prescrizioni che erano state fermate dai giudici amministrativi.
Al centro della contesa ci sono alcune strutture del punto mare, che sorge in una zona speciale di conservazione degli habitat naturali in cui è prevista una forma di difesa dell'ambiente. Nell'autorizzare i lavori di manutenzione il comune aveva citato l'habitat di alcune piante per motivare la sua decisione di dare delle limitazioni, tra cui la riduzione a 200 metri quadri di una piattaforma, la rimozione del prato, l'esclusione di qualsiasi passerella connessa al fondo marino o di qualsiasi tipo di struttura che possa danneggiare la scogliera o il fondo. Infine, l’indicazione di rimuovere qualsiasi struttura alla fine della stagione balneare.
Tutte prescrizioni che il Country ha giudicato «irragionevoli», ricorrendo al presidente della Regione. Il quale ha annullato la determina con cui il Comune aveva dato le prescrizioni dopo un parere del Cga in cui i giudici avevano sottolineato come la decisione del Comune fosse stata presa con «significative lacune sul piano istruttorio». I giudici citavano tra le altre cose il non avere fatto un sopralluogo della zona, avvenuto solo nel marzo 2025, sette mesi dopo l'emissione delle prescrizioni. Sulla base di questa e di altre argomentazioni il Cga aveva considerato fondato il ricorso del Country Time club, che sperava così di avere avuto via libera alle opere.
Il Comune di Palermo però non è rimasto a guardare. A fine novembre 2025 ha riunito di nuovo la commissione per la valutazione di incidenza ambientale e ha riesaminato le carte, confermando quello che aveva deciso già nel 2024: il punto mare del Country Time club sorgerebbe in un habitat da difendere. La linea seguita dalla commissione è che il Cga ha accettato il ricorso del club per motivi procedurali, ma non è entrato nel merito di quelli tecnico-scientifici che per il Comune sono e rimangono validi. L'habitat dunque c'è e va protetto, sempre secondo la tesi dell'amministrazione. Che sulla base di questa nuova riunione e di altri documenti, incluso il verbale del sopralluogo di marzo 2025, ha rilasciato di nuovo un parere favorevole ai lavori, ma ribadendo da cima a fondo tutte le prescrizioni.