il caso
Recuperate due scatole con cellulari e hashish
Erano state lanciate all'interno del carcere di Caltagirone, pronto l’intervento della polizia penitenziaria
Un nuovo tentativo di introduzione nel carcere di Caltagirone di materiale illecito ha trovato, ancora una volta, pronti gli agenti di polizia penitenziaria, che sono intervenuti con tempestività a sventarlo. È accaduto ieri mattina, alle 10,30 circa.
Due uomini, dall’esterno del perimetro carcerario, hanno cercato di lanciare due scatole oltre le recinzioni della struttura, ma la loro azione non è sfuggita al personale addetto alla sorveglianza, che è riuscito a recuperare i due pacchi.
Rinvenuti, al loro interno, quattro microcellulari, due smartphone, due involucri contenenti modesti quantitativi di hashish, diversi cavi di ricarica e alcune pillole, sulla cui natura sono in corso accertamenti. I due, dopo il lancio infruttuoso, sono scappati, ma sono in corso indagini per risalire alla loro identità. A rendere noti gli accadimenti è l’Uspp (Unione sindacati polizia penitenziaria), secondo la quale l’episodio conferma «l’elevato livello di attenzione, professionalità e spirito di servizio del personale di polizia penitenziaria di Caltagirone che, nonostante la persistente carenza d’organico, continua a garantire alti standard di sicurezza e controllo».
Il delegato locale dell’Uspp, Filippo Lo Monaco, esprime «vivo apprezzamento per il personale», sottolineando come l’unità, la professionalità e il senso del dovere dimostrati rappresentino «un esempio concreto» e auspicando «un riconoscimento formale per gli operatori coinvolti».
«I risultati conseguiti - evidenzia il delegato provinciale dello stesso sindacato, Daniele Placenti - sono il frutto di una costante e proficua sinergia fra il personale operante, il comando e la direzione dell’istituto. Un modello di collaborazione, questo, che consente di elevare i livelli di sicurezza, rafforzare l’incisività dell’azione istituzionale e assicurare una risposta efficace alle criticità».