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l'appello

«Procedure più snelle per intervenire velocemente»

È la richiesta fatta dai sindaci di Letojanni, Taormina e S. Teresa al presidente del Senato

26 Gennaio 2026, 06:15

«Procedure più snelle per intervenire velocemente»

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«Le risorse per affrontare l’emergenza ciclone penso ci siano, urge però snellire le procedure per potere intervenire velocemente». È la richiesta di Alessandro Costa, sindaco di Letojanni a margine della visita istituzionale del presidente del Senato, Ignazio La Russa.

«Secondo una prima stima i danni ammontano a circa 20 milioni di euro - aggiunge Costa - Speriamo di poter intervenire presto per tornare alla normalità. Chiesta, dunque, concretezza da parte dei tanti rappresentanti dei Comuni che hanno accolto La Russa recatosi anche nella limitrofa frazione taorminese di Mazzeo

«Desidero ringraziare il presidente La Russa - ha detto il sindaco di Taormina, Cateno De Luca - il presidente dell’Assemblea regionale siciliana, Gaetano Galvagno, e il prefetto Cosima Di Stani per la presenza nella nostra frazione per constatare direttamente la gravità dei danni causati dal ciclone Harry. Ho consegnato personalmente al presidente del Senato la proposta di ordinanza nazionale di Protezione civile necessaria per affrontare l’emergenza a seguito della dichiarazione dello stato di emergenza da parte del Consiglio dei Ministri».

Nel corso del sopralluogo il sindaco di Taormina ha illustrato le principali criticità riscontrate lungo la fascia costiera di Mazzeo, evidenziando i rischi per la sicurezza, per le infrastrutture e per il sistema economico-turistico del territorio. «Non siamo di fronte a un evento ordinario, ma come dico da giorni siamo di fronte a una vera emergenza che richiede tempi rapidi, strumenti speciali e una presenza forte dello Stato. L’obiettivo - sottolinea il sindaco della Perla dello Jonio - deve essere ricostruire bene e farlo in fretta. Per questo motivo chiediamo, non solo risorse economiche, ma soprattutto procedure straordinarie».

«Harry ci ha messo in ginocchio - conclude De Luca - ma la buona amministrazione deve farci risorgere come un’Araba Fenice. Chiediamo, inoltre, che la direttiva Bolkestein venga rinviata di almeno 5 anni».

«Abbiamo bisogno - ha ribadito il sindaco di S. Teresa, Danilo Lo Giudice - che le istituzioni ci siano vicine in questa fase e, soprattutto, in quella della ricostruzione. Sono assolutamente necessarie deroghe per avviare la ricostruzione e non procedure ordinarie». Preoccupazione, dunque, che la eventuale ricostruzione possa essere ritardata dalla burocrazia. Si attende quanto decideranno i governi regionale e nazionale per venire incontro anche alle attività balneari che sono state, finora, fiore all’occhiello dell’industria turistica siciliana.