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Il caso

Signorini ottiene il blocco di Falsissimo, Corona: «Io non mi fermo»

Il tribunale civile di Milano interviene dopo le accuse di diffamazione avanzate. Il fotografo su Telegram: «Se oggi zittiscono me, ragazzi domani zittiscono voi»

26 Gennaio 2026, 10:58

14:20

Provvedimento d’urgenza contro Corona: Signorini ottiene il blocco di Falsissimo

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Il giudice Roberto Pertile del Tribunale civile di Milano ha disposto un provvedimento cautelare urgente di inibitoria nei confronti di Fabrizio Corona, nella controversia con Alfonso Signorini, con conseguente blocco della trasmissione online della puntata del format Falsissimo prevista per questa sera e la rimozione dei contenuti già pubblicati delle due precedenti puntate. La misura punta – secondo la parte lesa – a prevenire ulteriori danni reputazionali del conduttore e giornalista, al centro di una campagna diffamatoria nell’ambito dell’omonimo format web.

«Io non mi fermo, se oggi zittiscono me, ragazzi domani zittiscono voi», ha scritto su un gruppo Telegram Fabrizio Corona, il quale, dunque, sembra intenzionato ad andare avanti con la pubblicazione online del suo format. «Condividete ovunque, fate casino, perché questa non è giustizia. È un sistema marcio - scrive ancora Corona -. Stasera è in programma la puntata, come sapete. Notizia di tutti i giornali: un giudice mi diffida e mi censura mentre indago su fatti gravi. Gravi. Non una condanna. Non una smentita. Solo tanta, ma tanta paura della verità. Perché questa non è giustizia. È un sistema marcio. O facciamo rumore o ci seppelliscono nel silenzio che loro vogliono».

La vicenda è esplosa nelle ultime settimane, quando Corona ha dedicato a Signorini diverse puntate di Falsissimo, un programma diffuso sui social e su YouTube in cui l’ex agente fotografico ha avanzato ipotesi di presunti abusi e «sistemi» di favori legati all’ingresso di aspiranti concorrenti nel Grande Fratello Vip. La prima puntata – e il seguito – hanno raccolto milioni di visualizzazioni, attirando grande attenzione mediatica.

La tensione giudiziaria si è intensificata dopo che Signorini, ritenendosi oggetto di una campagna diffamatoria e lesiva della sua reputazione personale e professionale, ha presentato istanza al Tribunale civile di Milano per ottenere un provvedimento d’urgenza capace di bloccare la diffusione delle puntate e rimuovere online il materiale già pubblicato. Il provvedimento cautelare di inibitoria emesso dal giudice Pertile risponde esattamente a questa richiesta e dovrà essere applicato immediatamente, con la conseguenza che la puntata programmata per oggi non potrà andare in onda e i contenuti delle due precedenti devono essere rimossi.

La disputa tra i due protagonisti si inserisce in un quadro giudiziario più ampio: oltre alla causa civile, è stata avviata un’inchiesta penale dopo la querela presentata da Signorini, nell’ambito della quale Corona è indagato per reati collegati alla diffusione di materiale di natura privata e sessuale (cosiddetto revenge porn). In questo contesto, Signorini si è autosospeso da Mediaset, sostenendo che le presunte calunnie e diffamazioni diffuse da Corona avrebbero compromesso la sua immagine e la sua attività professionale.

Dal canto suo, Corona ha respinto le accuse e, attraverso i suoi profili social e comunicati pubblici, ha annunciato l’intenzione di proseguire nella sua battaglia mediatica e giudiziaria, sostenendo di voler «raccontare tutta la verità» e senza rinunciare ai contenuti del suo format.

Con il provvedimento di inibitoria in vigore, resta da vedere se i legali di Corona presenteranno ricorso e quali saranno gli sviluppi del procedimento civile e di quello penale, mentre la vicenda continua ad alimentare un acceso dibattito pubblico sui confini tra libertà di espressione online, responsabilità dei contenuti e tutela della reputazione individuale.