la conta dei danni
Ciclone Harry, alle 15,30 il Consiglio dei Ministri per lo stato d'emergenza. Musumeci: «Nulla sarà come prima»
La Regione ha fatto una prima stima in almeno 740 milioni. Palazzo Chigi pronta ad avviare le procedure
Il Consiglio dei ministri si riunirà oggi alle 15.30 a Palazzo Chigi per dichiarare lo stato di emergenza in seguito agli eccezionali eventi meteorologici che, a partire dal 18 gennaio, hanno colpito Calabria, Sicilia e Sardegna.
L’ordine del giorno è stato reso noto dal Dipartimento della Protezione Civile e per le Politiche del Mare.
Intervenendo a 24 Mattino su Radio 24, il ministro Nello Musumeci ha richiamato la necessità di ripensare la pianificazione urbanistica nelle aree maggiormente colpite.
“L’ho detto per Ischia, in Emilia-Romagna e per i Campi Flegrei: non è più possibile ricostruire dov’era e com’era, almeno in certe zone. La rete ferroviaria in Sicilia orientale e parte della Calabria correva troppo vicina al mare, lambendo la spiaggia. Una forte mareggiata, resa più frequente dal cambiamento climatico, colpisce il sedime e rimette a nudo i binari. Dobbiamo rivedere la pianificazione, integrando le indicazioni della Protezione Civile come prevede il codice, ma finora non è stato fatto. Quando costruiamo, dobbiamo considerare la vulnerabilità del territorio.”
Sul versante economico, Musumeci ha ammonito: “Non facciamo calcoli prematuri, privi di attendibilità. Il primo stanziamento è quello standard per le somme urgenze, a supporto di Comuni ed enti locali nel ripristino della viabilità e dei servizi essenziali. Il vero bilancio emergerà dalla ricognizione completa dei danni. Non è un problema di risorse, ma di progettualità e rapidità nei cantieri: in Italia, purtroppo, procediamo a macchia di leopardo e non sempre con efficienza.”
Il ministro ha quindi aggiunto: “Il primo stanziamento è ordinario, ma nei prossimi giorni adotteremo altri provvedimenti per sostenere le imprese e ricostruire infrastrutture che ho visto realizzate sulla sabbia. Non basta ricostruire presto: va fatto bene, per evitare che la prossima mareggiata ci riporti al caos attuale.”