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la conta dei danni

Ciclone Harry, alle 15,30 il Consiglio dei Ministri per lo stato d'emergenza. Musumeci: «Nulla sarà come prima»

La Regione ha fatto una prima stima in almeno 740 milioni. Palazzo Chigi pronta ad avviare le procedure

26 Gennaio 2026, 11:45

Ciclone Harry, alle 15,30 il Consiglio dei Ministri per lo stato d'emergenza. Musumeci: «Nulla sarà come prima»

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Il Consiglio dei ministri si riunirà oggi alle 15.30 a Palazzo Chigi per dichiarare lo stato di emergenza in seguito agli eccezionali eventi meteorologici che, a partire dal 18 gennaio, hanno colpito Calabria, Sicilia e Sardegna.

L’ordine del giorno è stato reso noto dal Dipartimento della Protezione Civile e per le Politiche del Mare.

Intervenendo a 24 Mattino su Radio 24, il ministro Nello Musumeci ha richiamato la necessità di ripensare la pianificazione urbanistica nelle aree maggiormente colpite.

L’ho detto per Ischia, in Emilia-Romagna e per i Campi Flegrei: non è più possibile ricostruire dov’era e com’era, almeno in certe zone. La rete ferroviaria in Sicilia orientale e parte della Calabria correva troppo vicina al mare, lambendo la spiaggia. Una forte mareggiata, resa più frequente dal cambiamento climatico, colpisce il sedime e rimette a nudo i binari. Dobbiamo rivedere la pianificazione, integrando le indicazioni della Protezione Civile come prevede il codice, ma finora non è stato fatto. Quando costruiamo, dobbiamo considerare la vulnerabilità del territorio.”

Sul versante economico, Musumeci ha ammonito: “Non facciamo calcoli prematuri, privi di attendibilità. Il primo stanziamento è quello standard per le somme urgenze, a supporto di Comuni ed enti locali nel ripristino della viabilità e dei servizi essenziali. Il vero bilancio emergerà dalla ricognizione completa dei danni. Non è un problema di risorse, ma di progettualità e rapidità nei cantieri: in Italia, purtroppo, procediamo a macchia di leopardo e non sempre con efficienza.”

Il ministro ha quindi aggiunto: “Il primo stanziamento è ordinario, ma nei prossimi giorni adotteremo altri provvedimenti per sostenere le imprese e ricostruire infrastrutture che ho visto realizzate sulla sabbia. Non basta ricostruire presto: va fatto bene, per evitare che la prossima mareggiata ci riporti al caos attuale.”