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la sentenza

Caso Borgo della Scala dei Turchi: clamoroso in Cassazione, condanna annullata per Gaetano Caristia

La parola passa nuovamente ai giudici di merito per quello che sarà il terzo processo di questa infinita vicenda giudiziaria

26 Gennaio 2026, 13:22

Borgo Scala dei Turchi, nuova querelle in vista

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La vicenda giudiziaria legata al cosiddetto “Villaggio dei Vip”, l’ambizioso quanto contestato progetto edilizio a pochi passi dalla marna bianca della Scala dei Turchi, si arricchisce di un nuovo, clamoroso capitolo. La Corte di Cassazione ha infatti accolto il ricorso presentato dalla difesa di Gaetano Caristia, 75 anni, presidente della società siracusana Co.Ma.Er, annullando la sentenza di condanna e disponendo, per la terza volta, un rinvio a un nuovo processo.

Un’odissea giudiziaria lunga tredici anni

I fatti al centro dell’inchiesta risalgono al 2013, quando il sequestro del cantiere bloccò la realizzazione di un complesso di lussuose villette a schiera. Secondo l’impianto accusatorio della Procura di Agrigento, il progetto sarebbe stato illegittimo poiché in violazione delle prescrizioni urbanistiche riguardanti le altezze degli edifici e, soprattutto, la distanza minima dalla linea di costa.

Il futuro del "Borgo"

Il complesso, mai realmente completato e rimasto per anni come uno scheletro a ridosso di uno dei siti naturalistici più famosi al mondo, resta al centro di un dibattito che unisce giustizia e tutela ambientale. La decisione della Cassazione azzera nuovamente la posizione di Caristia, rendendo necessario un ulteriore passaggio in aula per fare luce sulla regolarità dei permessi e sulla conformità dei manufatti. Mentre le villette restano prigioniere del cemento e dei sigilli, la parola passa nuovamente ai giudici di merito per quello che sarà il terzo processo di rinvio di questa infinita saga siciliana.