Vandalismo
Distrutte le casette per gatti: «Atto ignobile, denunceremo»
A Caltagirone balordi senza cuore: i rifugi erano stati costruiti dai giovani scout
Sono passati poco più di tre mesi da quando, era il 18 ottobre 2025, avvenne la loro collocazione. Ma evidentemente a qualcuno non sono andate a genio. E questo qualcuno ha pensato di distruggerle o di farle sparire. Si tratta delle due casette per gatti di via Fisicara, che erano state realizzate e donate alla città dagli scout Cngei e Agesci-Caltagirone 1 per dare un rifugio confortevole e sicuro ai gatti randagi.
Una dimostrazione di sensibilità vera, nel solco delle iniziative che vedono istituzioni, associazioni, volontari animalisti, medici del Servizio veterinario e “semplici” cittadini lavorare insieme per garantire il benessere degli animali. Atti vandalici sono stati compiuti da ignoti contro le due dimore per i felini senza un tetto: una è stata gravemente danneggiata, l’altra è stata addirittura rubata.
A darne notizia, esprimendo il proprio grande rammarico, è Mariana Sifontes, la volontaria animalista che finora si è occupata dei gatti della colonia. Delusi anche i giovanissimi scout che, con il loro impegno, avevano costruito le casette-rifugio in legno.
L’assessora ai Diritti degli animali, Lara Lodato, sporgerà denuncia alle autorità competenti: «Sono indignata e profondamente amareggiata - sottolinea - per questo ennesimo atto ignobile compiuto ai danni degli animali. Mi chiedo, infatti, che fastidio possano dare dei gattini che vivono in una zona defilata e le casette destinate a dar loro riparo, costruite e dipinte con impegno e amore dai ragazzi scout di Caltagirone. Non ho alcuna esitazione nel definire balordi coloro che si sono resi protagonisti di un tale gesto, agendo nel disprezzo più totale sia dei tantissimi cittadini che operano quotidianamente nel rispetto dei diritti degli animali, sia delle norme».
Il riferimento è alla previsione per la quale «i gatti delle colonie feline sono patrimonio cittadino e sono tutelati dalla legge (legge quadro 281 del 1991, legge regionale n.15/2022, regolamento comunale per la tutela e il benessere degli animali del 4/11/2024)». Tutto ciò - conclude Lodato - dimostra quanto il percorso intrapreso di concerto con le diverse realtà sensibili al tema sia irto di difficoltà. Ma noi non ci arrendiamo.