Il dopo Harry
Attività balneari, il nodo dei detriti e le concessioni con scadenza 2027
Confronto tra Amministrazione e Imprese per superare la fase di emergenza
Affrontare in modo strutturato l’emergenza causata dal ciclone Harry e avviare un percorso condiviso di rilancio. Con questo obiettivo, ieri mattina il sindaco Federico Basile, insieme al direttore generale Salvo Puccio e agli assessori Francesco Caminiti, Massimo Finocchiaro e Roberto Cicala, ha incontrato una delegazione della Fiba – Federazione italiana imprese balneari.
Il confronto con le associazioni di categoria
«È stato un momento di confronto importante per ascoltare le preoccupazioni e le proposte delle associazioni balneari», ha spiegato il primo cittadino, sottolineando come durante l’incontro la Fiba abbia presentato un documento contenente istanze e richieste del settore.
«La partecipazione attiva delle categorie produttive è fondamentale – ha aggiunto Basile –. Abbiamo ribadito quanto sia essenziale il loro coinvolgimento nelle decisioni strategiche che riguardano il futuro del nostro territorio. Ora occorre unire competenze e responsabilità per costruire un percorso condiviso di rilancio delle attività e di ripartenza per tutta la comunità».
Fiba: «Comune disponibile sullo smaltimento dei detriti»
Soddisfazione è stata espressa anche dal presidente Fiba Santino Morabito, che ha parlato di «una comunione di intenti tra l’amministrazione e le richieste del sindacato dei balneari».
Tra i temi centrali, quello dello smaltimento dei detriti accumulati lungo il litorale messinese dopo la violenta mareggiata: tonnellate di materiale, tra sabbia, legname, ferro e residui di varia natura.
«Il Comune si è reso disponibile affinché la raccolta e lo smaltimento dei materiali di risulta non siano a carico dei concessionari – ha spiegato Morabito –. La stessa richiesta è stata avanzata anche alla Regione. L’amministrazione ha chiarito che sta lavorando per farsi carico direttamente di questi oneri».
Aiuti economici e riduzione dei tributi locali
La Fiba ha inoltre chiesto misure di sostegno immediate per i concessionari più colpiti dal ciclone, sollecitando interventi sull’abbattimento dei tributi locali, come Imu e Tari, e la possibilità di accedere ad aiuti a fondo perduto.
«Le attività balneari – ha sottolineato Morabito – a differenza di altre realtà come ristoranti o alberghi, non possono attingere alla finanza agevolata per il ripristino delle strutture. Questo rende la situazione ancora più critica».
L’incognita concessioni e la scadenza del 2027
A pesare ulteriormente sul futuro del comparto è il nodo delle concessioni demaniali. «La direttiva Bolkestein prevede la scadenza dei titoli di concessione al 30 settembre 2027 – ha ricordato Morabito –. Una prospettiva che aggrava la situazione e sta spingendo molti operatori a interrogarsi sulla possibilità di riaprire».
Da qui la richiesta di valutare una deroga o uno slittamento dei termini, per consentire alle imprese di affrontare la fase di emergenza con maggiore certezza e prospettive di continuità.