il caso
Palermo, si fanno avanti i pretendenti per la Grand Stand Arena: «Portatela allo Sperone»
Dopo il probabile no della Soprintendenza all'ipotesi Favorita si pensa anche a Brancaccio e Acqua dei Corsari
Dopo il più che probabile no della Soprintendenza, anticipato da La Sicilia, la Grand Stand Arena cerca casa. Il grande impianto modulare che il Comune vorrebbe piazzare alla Favorita potrebbe dover trovare diversa collocazione. Ed ecco farsi avanti i primi pretendenti.
La prima proposta parte dal presidente della seconda circoscrizione, Giuseppe Federico, che lancia l’ipotesi di collocarla in quella zona che da via Messina Marine si estende fino a Brancaccio e ad Acqua dei Corsari. Federico ha scritto al sindaco Roberto Lagalla e all’assessore allo Sport, Alessandro Anello. «Il nostro territorio – dice Federico - dispone di ampie aree sottoutilizzate, come lo Sperone, Acqua dei Corsari e il quartiere Brancaccio, tutte zone strategicamente collocate, ben collegate con l’autostrada, servite dal tram e prossime al centro cittadino. In un’ottica di riqualificazione della costa sud, l’insediamento della Grand Stand Arena rappresenterebbe un’opportunità concreta».
Allo Sperone del resto un’area è già destinata dal Prg a impianti sportivi. «È un’operazione inutile e costosa – dice Antonio Randazzo (M5S) - ma se proprio va fatta, ci sono aree adatte allo Zen, al Villaggio Santa Rosalia, allo Sperone. Per noi è inaccettabile comunque. È una struttura temporanea, già usata da otto anni, che Sport e Salute poteva riscattare fra due anni al prezzo simbolico di un euro. E invece oggi i cittadini palermitani devono spendere più di sei milioni di euro che potevano essere utilizzati altrimenti». Più di sei milioni contro una cifra simbolica che il braccio operativo del Coni avrebbe sborsato nel 2028.
Mentre resta il dubbio di dove piazzarla. La prima ipotesi, quella di Borgo Nuovo, era stata ventilata tanto che per l’operazione era stato utilizzato il decreto Caivano. «Se collocarla a Borgo Nuovo non intacca i fondi del decreto Caivano, che ben venga – dice il presidente della quinta circoscrizione, Andrea Aiello – ma non toccateci quei soldi. Sono favorevole a che queste strutture siano realizzate in periferia, nel nostro quartiere arriva il tram, sarebbe un valore in più».
Ipotesi che il ministro Abodi aveva spiegato essere stata scartata per pericoli legati al dissesto idrogeologico. «E perché per altre strutture sportive, questo pericolo non c’è?», dice ancora Aiello. “Comunque, oltre al Parco Tindari, ci sono altre aree, come largo Pozzillo». La collocazione in Favorita sarebbe utile per il Circolo del Tennis. «Un cancelletto che porta a quell’area c’è già», dice sorridendo il presidente, Alessandro Lazzaro. «Abbiamo sempre l’ambizione di organizzare un torneo internazionale, un impianto di questi e per di più vicino sarebbe un’opportunità». Viale del Fante potrebbe essere uno degli interlocutori privilegiati del Comune per la gestione. «Più che per attività tennistiche, sarà utilizzato come spazio eventi – dice Lazzaro - , non rientra nelle nostre finalità. Ma mai dire mai, ci sarà un bando e vedremo quali sono le condizioni proposte».