la rilevazione
“Tutti contano”, quattrocento volontari in strada a Palermo per il censimento Istat dei senza tetto
La conta delle persone emarginate: «Necessaria una mappa per poter migliorare le politiche sociali»
Quattrocento volontari sono partiti, zaini in spalla e ombrelli in mano, per addentrarsi negli anfratti bui della città, nelle stazioni, sotto i portici, nei parchi e nelle periferie: alla ricerca degli “invisibili” che abitano un’altra Palermo, quella di chi una dimora non ce l'ha. Ieri sera è scattata anche nel capoluogo siciliano la fase operativa di “Tutti contano”, la Rilevazione nazionale promossa da Istat in collaborazione con la Federazione italiana degli organismi per le persone senza dimora (Fio.Psd), che coinvolge complessivamente le 14 città metropolitane italiane.
È partita così la conta notturna delle persone che vivono in strada e nelle strutture di accoglienza, primo step di un’indagine basata sul metodo Point in Time (PIT), finalizzata a restituire una fotografia il più possibile reale e aggiornata del fenomeno della grave emarginazione adulta. Le attività sul territorio sono state coordinate dalle Unità operative dell’Assessorato comunale alle Politiche sociali. «Aderire a “Tutti contano” significa assumersi una responsabilità istituzionale precisa: conoscere per poter intervenire meglio» – dichiara l’assessora alle Politiche sociali Mimma Calabrò. Senza dati affidabili non esistono politiche efficaci. Questa rilevazione era fondamentale per comprendere i bisogni reali delle persone senza dimora e costruire interventi più mirati e personalizzati. La risposta della città ha superato le aspettative: a fronte di un fabbisogno stimato di 340 volontari, le candidature sono state quasi 400. «Un dato che racconta una Palermo attenta e sensibile» aggiunge Calabrò.
Il territorio comunale è stato suddiviso in 99 aree, organizzate in 10 cluster operativi. I volontari, suddivisi in squadre, hanno percorso le zone assegnate a piedi o con mezzi propri, utilizzando un’applicazione Istat per la rilevazione esclusivamente numerica. Parallelamente, altre squadre operano all’interno delle strutture di accoglienza per la conta anonima degli ospiti.
«Dal punto di vista operativo è stata una serata semplice, ma importante» – spiega Marco Guttilla, coordinatore metropolitano della rilevazione. Abbiamo avuto circa 400 volontari impegnati sulle 99 aree della sola città di Palermo. L’obiettivo è stato portare a termine l’attività garantendo al tempo stesso la sicurezza di tutti. Per questo il Comune ha predisposto il supporto di alcune pattuglie della Polizia municipale nelle zone di Bonagia, Falsomiele, San Filippo Neri-Zen, Brancaccio e area ferroviaria, Kalsa e Porta dei Greci, Favorita e via dei Cantieri. Prefetto e questore sono stati informati dell’operazione.
Il 28 gennaio sono previste le interviste campionarie nelle strutture, il 29 quelle in strada. Alle attività hanno partecipato volontari provenienti da associazioni, gruppi scout, parrocchie, Caritas e semplici cittadini. «Avere un numero il più possibile vicino alla realtà» – ha concluso Guttilla – ci permetterà di programmare meglio i servizi e rafforzare le politiche di contrasto alla grave marginalità adulta.