post emergenza
Pachino e Portopalo, il conto del ciclone Harry è salatissimo: 54 milioni di danni
Infrastrutture portuali, fasce costiere e aziende agricole tra le più colpite. Solo a Porto Fossa i danni superano i 6,5 milioni di euro
Oltre 54 milioni di euro. È la stima dei danni causati dal ciclone Harry nel comprensorio Pachino-Portopalo. I sindaci dei due Comuni, Giuseppe Gambuzza e Rachele Rocca, entrano nel dettaglio.
«A Marzamemi si parte dal ripristino della pavimentazione di piazza Regina Margherita e della fascia costiera di protezione della piazza dove la prima stima di danni alle attività economiche ammonta a 300 mila euro - dice il sindaco pachinese -. In piazza Giardinelli si arriva ad un milione di euro di danni per le infrastrutture portuali, quasi mezzo milione per le attività economiche del posto e 50mila alle attività residenziali».
I danni in piazzale Balata ammontano a 1.275.000 euro mentre per il Lungomare Starrabba si arriva a 1.445.000 euro. Nella prima lista di danni rientrano anche 500 mila euro per le attività economiche del lungomare di Marzamemi, stessa somma per le attività residenziali. Porto Fossa, chiuso con ordinanza della Capitaneria di Porto, registra una stima di danni che supera i 6,5 milioni di euro: interventi per protezione frangiflutti del porto (3,7 milioni), attività economiche e residenziali (3,3 milioni). Il ciclone ha lasciato danni ingenti anche nel centro abitato pachinese, nelle contrade costiere e alle aziende agricole (1,5 milioni). «Abbiamo fatto il massimo per garantire celerità in questa fase di ricognizione dei danni», ha aggiunto il sindaco.
A Portopalo è l’area portuale a destare le maggiori preoccupazioni. La prima stima, inviata dal sindaco Rachele Rocca al Dipartimento regionale di Protezione civile, riporta 2,5 milioni di euro per le infrastrutture portuali e 50mila euro alla linea del carburante.
«Ci vuole massima priorità, da qui dipende gran parte della nostra economia - ha aggiunto il sindaco -. Non ci siamo fermati un attimo, tenendo contatti con organi regionali e nazionali». Ammontano a 730mila euro i danni al settore agricolo, 140mila per due lidi balneari e 160mila per il centro abitato. In contrada Pantanello e un tratto della condotta idrica di Stafenna circa 300mila euro.