4 febbraio 2026 - Aggiornato alle 11:42
×

maltempo

I danni del ciclone Harry, dalla Piana di Catania agli scarichi fognari nel mare di Taormina: è corsa contro il tempo

L'allarme lanciato da Confagricoltura Sicilia e dal sindaco Cateno De Luca

27 Gennaio 2026, 13:29

I danni del ciclone Harry, dalla Piana di Catania agli scarichi fognari nel mare di Taormina: è corsa contro il tempo

Seguici su

Dalla Piana di Catania agli scarichi fognari nel mare di Taormina: spuntano come i funghi i danni causati dal ciclone Harry. La Piana di Catania ha subìto gravissimi danni alle produzioni agrumicole in seguito al passaggio del ciclone Harry che la scorsa settimana si è abbattuto sulla Sicilia. Da quanto emerge dalla ricognizione realizzata da Confagricoltura in questi giorni, le perdite sono pesantissime, con una compromissione della produzione che oscilla tra il 30% e l'80% a seconda delle cultivar colpite.

«Siamo di fronte a una situazione drammatica che mette in ginocchio centinaia di aziende agrumicole del territorio catanese» spiega il presidente di Confagricoltura Sicilia, Rosario Marchese Ragona - «Il ciclone Harry ha provocato perdite devastanti ai nostri produttori che rischiano di compromettere l'intera filiera agrumicola».

Il quadro complessivo risulta ancora più preoccupante se si considera che i dati attuali potrebbe essere solo parziali: ulteriori danni alle piante e ai frutti potrebbero infatti manifestarsi in futuro, aggravando un quadro già estremamente critico lasciato dal violento evento meteorologico.

Di fronte a questa emergenza, Confagricoltura Sicilia si è immediatamente attivata presso le istituzioni competenti per chiedere la convocazione urgente di un tavolo tecnico. L'obiettivo è individuare nel più breve tempo possibile misure di sostegno concrete, ristori adeguati e aiuti immediati per gli agrumicoltori catanesi duramente colpiti.

"Non possiamo lasciare sole le nostre imprese agricole", conclude Rosario Marchese Ragona. "Servono interventi rapidi e incisivi per consentire alle aziende di ripartire e tutelare un comparto vitale per l'economia agricola siciliana".

Non è migliora la situazione nel Messinese. A seguito dei gravi danni provocati dal ciclone “Harry” lungo la fascia jonica, la situazione degli impianti fognari e degli scarichi a mare nei Comuni costieri da Giardini Naxos a Roccalumera si presenta estremamente critica.

Il sindaco di Taormina, Cateno De Luca, interviene con fermezza dopo il sopralluogo effettuato nelle scorse ore insieme al responsabile provinciale della Protezione Civile. «Dopo il passaggio del ciclone Harry abbiamo riscontrato una condizione allarmante: le fogne continuano a scaricare a mare. Ho detto chiaramente che, se entro oggi non fosse arrivata l'autorizzazione ad intervenire attraverso il nostro Consorzio della rete fognaria, avrei provveduto direttamente io. Ad oggi, però, ci viene comunicato che occorre ancora attendere il via libera della cabina di regia regionale».

Una situazione che De Luca definisce insostenibile sotto il profilo ambientale e sanitario: «Per tutti i Comuni che vanno da Giardini Naxos a Roccalumera servono circa 10 milioni di euro solo per riportare il sistema fognario a una condizione minima di regolarità ed evitare che gli scarichi finiscano in mare. Ma nell’emergenza non possiamo permetterci di perdere altro tempo».

Il sindaco richiama con forza il proprio ruolo istituzionale: «Come massima autorità sanitaria locale non posso accettare di essere bloccato dalla burocrazia mentre si mette a rischio la salute pubblica. Stiamo parlando di Comuni Bandiera Blu, territori che vivono di turismo e che non possono essere penalizzati proprio dopo un evento calamitoso come il ciclone Harry».

De Luca rende noto di aver già avviato un coordinamento con i territori vicini: «Ho già sentito il sindaco di Letojanni Alessandro Costa e abbiamo concordato come procedere. Di fronte ai ritardi della cabina di regia, non possiamo restare fermi ad attendere. Occorre assumersi responsabilità immediate».

Da qui l’appello agli altri sindaci della fascia jonica: «Invito tutti i primi cittadini coinvolti a fare fronte comune e, in assenza di risposte rapide, a procedere con ordinanze sindacali per tutelare l’ambiente e la salute dei cittadini. Non possiamo sacrificare il nostro mare sull’altare delle autorizzazioni che non arrivano. Se entro le 17 di oggi non giungerà l’autorizzazione necessaria, provvederò con una mia ordinanza. Qualcuno dovrà rispondere di questi ritardi, ma io rispondo ai cittadini e al territorio».