Cronaca
"Io, vittima dei pirati della strada. Ho rischiato di morire"
L'incidente stradale sul ponte Guerrieri a Modica. La vittima è rimasta coinvolta suo malgrado in una gara di velocità
Le condizioni del suv dopo l'incidente
Giovedì sera della scorsa settimana, il ponte Guerrieri si è trasformato nel teatro di un incidente che ha coinvolto una donna alla guida di un fuoristrada, sollevando interrogativi sulla sicurezza e sull’efficacia della videosorveglianza nella zona. L’episodio è avvenuto lungo il tratto che collega Modica a Ragusa, noto per l’intenso traffico e per la sua rilevanza strategica per la viabilità locale.
Secondo la ricostruzione fornita dalla vittima, la sua auto è stata urtata contro il guardrail da due veicoli che l’hanno superata a forte velocità, apparentemente impegnati in una gara tra loro. Le due vetture non si sono fermate per prestare soccorso, ma hanno proseguito la marcia, fermandosi solo più avanti per verificare i danni riportati, sembra in prossimità di un distributore di carburanti. Il comportamento, comunque, rientra nei casi di pirateria stradale e, per questo, ha destato particolare allarme. Immediatamente sul posto per i rilievi le forze dell’ordine. La donna, rimasta ferita nell’impatto, è tornata a casa e poi il giorno dopo è andata in ospedale dove le sono stati refertati dieci giorni di prognosi. Fortunatamente, dunque, le sue condizioni non destano preoccupazione, ma lo spavento e la dinamica insolita dell’accaduto hanno lasciato il segno.
Le forze dell’ordine hanno avviato le indagini per identificare i responsabili. Tuttavia, gli investigatori si trovano di fronte a notevoli difficoltà a causa del funzionamento non esemplare delle telecamere di sorveglianza installate all’ingresso e all’uscita della città in direzione Ragusa. Le sole immagini utili sembrano essere quelle del distributore di carburanti, che però al momento non sembrano avere favorito la raccolta di elementi necessari per ricostruire con precisione la sequenza dei fatti e individuare i veicoli coinvolti. E, in ogni caso, si tratta delle immagini di un’attività privata.
La vittima, ancora turbata dall’accaduto, si interroga sull’efficacia dei sistemi di controllo elettronico pubblici, sottolineando come la mancata registrazione dei protagonisti dell’incidente sollevi dubbi sulla reale utilità della videosorveglianza in un punto comunque nevralgico della viabilità locale. Il caso riapre il dibattito sull’importanza di un monitoraggio tecnologico affidabile per prevenire e contrastare episodi di pirateria stradale. Tra l’altro, telecamere specifiche avrebbero subito consentito di risalire alle targhe dei veicoli.
Al momento, le ricerche dei responsabili sono ancora in corso e non si esclude che si sia trattato di una gara illegale su strada pubblica. Le autorità invitano chiunque abbia elementi sull’incidente a fornire testimonianze utili, nella speranza di fare luce su una vicenda che ha riacceso i riflettori sulla sicurezza stradale e sulla necessità di sistemi di controllo più efficienti.